
Allestimento del cantiere per lavori in strada
8 dicembre 2025
Keywords:
Lavori in strada, allestimento cantiere, recinzioni, cartelli, sicurezza, L'Artificio
L’allestimento inizia sempre da un rilievo dello spazio: larghezza della carreggiata, presenza di marciapiedi, fermate autobus, passi carrai, parcheggi, incroci e piste ciclabili. In base a queste informazioni si definisce quanto spazio dedicare al cantiere e quanto deve rimanere libero per il transito. Nei tratti più stretti è spesso necessario introdurre sensi unici alternati, deviazioni o restringimenti della carreggiata.
La prima barriera fisica tra cantiere e strada è rappresentata da recinzioni, transenne e barriere New Jersey. Questi elementi non servono solo a “delimitare un’area”, ma a proteggere chi lavora dallo scorrere dei veicoli e a impedire l’accesso casuale di pedoni. L’allestimento deve evitare punti di passaggio improvvisati, varchi non controllati, spigoli vivi e ostacoli non segnalati, soprattutto di notte.
All’interno del perimetro si organizza la logistica del cantiere: aree di stoccaggio materiali, zona di carico/scarico, eventuale spazio per mini-escavatori, betoniere, mezzi di sollevamento. In strada, gli spazi sono sempre pochi, quindi la disposizione deve essere pensata per ridurre al minimo gli incroci pericolosi tra uomini e mezzi. Una gestione ordinata evita accumuli di materiali vicini al limite della carreggiata, dove potrebbero diventare un ostacolo o un pericolo in caso di urto.
Gli accessi agli edifici sono un altro capitolo decisivo. Negozi, ingressi condominiali, rampe box e accessi pedonali non possono essere semplicemente “tagliati fuori”: vanno garantiti passaggi protetti, pedane o passerelle quando il marciapiede è aperto per gli scavi, percorsi alternativi per carrozzine, passeggini e persone con mobilità ridotta. Una buona organizzazione prevede questi percorsi fin dall’inizio, non come soluzione di fortuna dopo le lamentele.
La gestione degli ingressi carrabili richiede spesso una pianificazione condivisa con amministratori e residenti. In alcuni casi è possibile mantenere un accesso controllato; in altri è necessario concordare fasce orarie per entrata e uscita dei veicoli, in base alle fasi di lavoro. Informazioni chiare e aggiornate riducono incomprensioni e conflitti.
Nei tratti di strada particolarmente trafficati, l’allestimento comprende anche la gestione dei flussi veicolari: coni, delineatori, riduzione di corsie, segnaletica provvisoria e, quando necessario, movieri o impianti semaforici temporanei per gestire sensi unici alternati. Tutto deve essere leggibile già a distanza, così che gli automobilisti abbiano tempo per reagire e rallentare.
In chiusura, un cantiere in strada ben allestito si riconosce da pochi indizi semplici: i percorsi sono intuitivi, i limiti del cantiere sono chiari, gli accessi agli edifici sono protetti, i materiali non “invadono” la sede stradale e chi passa, pur rallentando, percepisce ordine e controllo invece che improvvisazione.
HighLight
• Organizza in modo chiaro gli spazi tra area di cantiere e carreggiata, riducendo i conflitti con il traffico.
• Definisce percorsi sicuri per mezzi, materiali e operatori anche in strade strette e molto frequentate.
• Mantiene accessi pedonali e carrabili a negozi, condomini e rampe box con passaggi protetti.
• Un buon allestimento rende il cantiere leggibile e trasmette ordine anche a chi transita solo di passaggio.
LowLight
• Spazi ridotti possono limitare molto le aree di stoccaggio e obbligare a una logistica più complessa.
• La vicinanza continua a traffico e pedoni richiede attenzione costante per evitare situazioni di rischio.
• In alcuni tratti è necessario rivedere più volte l’organizzazione man mano che avanzano le fasi di lavoro.




