
Colori, luci e abbinamenti per valorizzare Resine (a rullo)
7 gennaio 2026
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Il primo criterio riguarda la tonalità. I grigi sono sicuramente i protagonisti: dal grigio chiaro quasi ghiaccio, che illumina garage e laboratori rendendo subito lo spazio più pulito alla vista, fino ai grigi medi e scuri, più tecnici e adatti a contesti industriali o a zone dove piccoli segni devono risultare meno evidenti. In ambienti residenziali si rivelano molto interessanti anche i toni caldi neutri, come greige, sabbia e tortora, che dialogano meglio con pareti bianche o beige e con pavimenti esistenti in legno o gres.
Colori più decisi – blu, verdi, rossi, gialli – possono essere utilizzati per delimitare aree funzionali (zone di parcheggio, percorsi pedonali, spazi di lavoro) o per dare un tocco di personalità a locali altrimenti anonimi. Ad esempio, un garage con pavimento grigio medio può ospitare strisce colorate per indicare posti auto, zone di deposito o percorsi, rendendo lo spazio più leggibile e ordinato.
La luce gioca un ruolo fondamentale nella percezione del pavimento resinoso. Superfici lucide riflettono molto, evidenziando eventuali difetti del sottofondo ma anche aumentando la luminosità generale; opachi e satinati restituiscono una percezione più morbida e “doma” le riflessioni. In ambienti con luce naturale limitata, resine chiare e finiture satinate aiutano a diffondere meglio la luce artificiale.
L’illuminazione artificiale – plafoni, linee LED, proiettori – andrebbe pensata insieme al colore del pavimento. Luci più fredde (4000 K) accentuano l’aspetto tecnico e pulito dei grigi e dei bianchi, mentre luci più calde (2700–3000 K) addolciscono toni sabbia, greige e neutri caldi, rendendo meno “ospedalieri” gli spazi di servizio.
Gli abbinamenti con pareti e arredi completano il quadro. Pavimenti in resina grigio medio abbinati a pareti bianche o grigio chiarissimo creano una base pulita per scaffalature metalliche, attrezzature, mobili tecnici. In locali hobby o studi creativi, pavimenti resina in tono neutro possono lavorare come “tela” su cui appoggiare arredi colorati, tavoli da lavoro, elementi in legno. In alcune zone giorno o open space dal gusto contemporaneo, resine a rullo ben scelte e abbinate a pareti neutre e qualche elemento in legno e metallo possono funzionare come pavimento caratterizzante, soprattutto in ambienti dal sapore industriale.
Anche il rapporto con gli altri rivestimenti è importante: dove la resina si attacca a piastrelle, parquet o esterni, la scelta del colore può aiutare a gestire il passaggio. Un tono leggermente diverso ma in famiglia con il materiale adiacente (ad esempio un grigio caldo vicino a un gres effetto pietra) rende il cambio morbido; un colore fortemente a contrasto sottolinea lo stacco e dichiara una zona “tecnica” rispetto a una più domestica.
HighLight
• Palette neutre (grigi, greige, sabbie) funzionano molto bene per dare continuità a più ambienti con lo stesso ciclo.
• La finitura leggermente satinata valorizza la luce naturale e maschera meglio piccoli segni rispetto a un lucido pieno.
• Ottima compatibilità estetica con legni, cartongesso, pareti tinteggiate e dettagli in metallo o nero opaco.
• Colori pieni e decisi possono essere usati in ambienti di servizio, laboratori o zone specifiche per dare identità.
LowLight
• Tinte molto scure o molto uniformi evidenziano di più graffi, polvere e piccole imperfezioni del supporto.
• Abbinamenti non ragionati con pavimenti adiacenti (piastrelle, legno, SPC) possono creare stacchi netti poco eleganti.









