top of page
Posizionamento pavimento da esterni

Finiture per esterni in climi umidi

5 dicembre 2025

Keywords:
Esterni, finiture esterne, climi umidi, silossani, silicati, L'Artificio

Il cuore di ogni facciata è l’intonaco. Nelle costruzioni più datate si trovano spesso intonaci a calce, più traspiranti e morbidi, mentre negli edifici più recenti sono diffusi intonaci cementizi o premiscelati specifici per esterni. La natura del supporto influenza la scelta dei cicli successivi: su intonaci a calce ha senso restare su sistemi compatibili e traspiranti, mentre su supporti cementizi si possono adottare prodotti più tecnici, purché ben ancorati.


Le pitture da esterno si dividono grossomodo in alcune famiglie principali. Le pitture acriliche sono versatili, di facile applicazione e con buona resistenza ai raggi UV; le silossaniche abbinano traspirabilità e idrorepellenza, risultando molto interessanti in contesti urbani, dove smog e piogge insistenti mettono alla prova le superfici. Le pitture ai silicati e a calce, più minerali, offrono un aspetto opaco e “profondo”, particolarmente adatto a edifici storici o di pregio, con ottime prestazioni in termini di traspirazione.


Per zone molto esposte, oppure in presenza di supporti difficili (vecchi rivestimenti, cappotti, superfici microfessurate), entrano in gioco rivestimenti continui più strutturati: intonachini colorati, rivestimenti acrilici o silossanici in pasta, rasanti armati con reti e finiture ad alto spessore. Questi cicli aiutano a mascherare microfessure e a proteggere il sistema di fondo, riducendo il rischio di cavillature a vista.


Non vanno dimenticati i muretti, le recinzioni, i corpi scala esterni, i parapetti, spesso trattati come elementi secondari ma molto esposti all’acqua e allo sporco. Anche qui la scelta di materiali resistenti – pitture murali per esterni, rivestimenti plastici, smalti per parti metalliche – contribuisce a dare continuità estetica e funzionale al fronte dell’edificio.


In alcune situazioni, soprattutto su edifici contemporanei, si combinano finiture diverse: intonaco pitturato abbinato a fasce in rivestimento materico, elementi in pietra ricostruita, doghe effetto legno o pannelli architettonici. Questi inserimenti vanno però gestiti con attenzione, rispettando i dettagli di raccordo e le dilatazioni, per evitare infiltrazioni e distacchi.


La scelta del materiale per gli esterni dovrebbe sempre considerare: tipo di supporto, esposizione, contesto urbano o rurale, livello di manutenzione sostenibile nel tempo e stile dell’architettura. Un prodotto di alta gamma, ma fuori contesto o non compatibile con l’esistente, difficilmente darà i risultati attesi.

HighLight

• Ampia scelta di pitture e rivestimenti: acriliche, silossaniche, ai silicati, a calce, intonachini e rivestimenti a spessore.
• Possibilità di combinare finiture diverse (intonaco, fasce materiche, pietre, elementi architettonici) in un unico progetto coerente.
• Prodotti specifici per esterno migliorano resistenza a pioggia, smog, raggi UV e sbalzi termici.
• Zoccolature, muretti e elementi secondari possono essere trattati in modo coordinato al resto della facciata.

LowLight

• La scelta di materiali non compatibili con l’intonaco esistente può portare a distacchi e cavillature precoci.
• Finiture molto strutturate o troppo “chiuse” possono trattenere maggiormente sporco e inquinanti.
• Prodotti sbagliati in contesti molto umidi o marini possono invecchiare male e richiedere interventi anticipati.

bottom of page