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Angolo piastrelle grigie

Manutenzione e pulizia delle lavorazioni di Piastrelle

24 settembre 2025

Keywords:
Piastrelle, manutenzione, pulizia, detergenti, ripristino, L'Artificio

Il primo passaggio importante è la pulizia dopo posa. I residui di stucco, polveri di cantiere, pellicole sottili di cemento o fuga possono creare una patina che rende la superficie più opaca, appiccicosa o facilmente sporcabile. Per eliminarla si usano detergenti specifici per pulizia post-posa, in genere a base acida tamponata per il gres (ma da evitare su pietre calcaree e marmi), seguendo attentamente dosi e tempi di contatto.


Una volta effettuata correttamente la pulizia iniziale, la manutenzione ordinaria diventa semplice. Nella maggior parte dei casi bastano aspirapolvere o scopa morbida per rimuovere polvere e sabbia, seguiti da lavaggi con detergenti neutri diluiti. L’errore più comune è l’utilizzo di prodotti troppo sgrassanti o di cere e detergenti “2 in 1” che, nel tempo, creano una pellicola lucida e appiccicosa, trattenendo più sporco invece di ridurlo.


Per le piastrelle in gres porcellanato con finitura naturale o strutturata, è importante sciacquare bene e non lasciare eccessi di prodotto in superficie. In ambienti molto trafficati o in cucine, una pulizia periodica leggermente più profonda, con detergenti specifici per gres, aiuta a rimuovere accumuli di grassi e sporco organico.


Nel caso di pietre naturali, la manutenzione richiede più attenzione: molti materiali temono acidi, anticalcare aggressivi e prodotti troppo alcalini. Qui entrano in gioco detergenti neutri specifici, eventuali trattamenti protettivi periodici e maggiore prudenza nella rimozione di macchie potenzialmente corrosive (vino, succo di limone, aceto, detergenti sbagliati).


Le fughe meritano una cura dedicata. Nel tempo possono scurirsi o macchiarsi, soprattutto in bagni, docce e cucine. Una pulizia periodica con spazzole a setole morbide e detergenti idonei aiuta a mantenerle più uniformi. In casi di degrado avanzato, è possibile valutare interventi di rinnovamento localizzato o prodotti specifici per ravvivare il colore.


In esterno, su pavimenti in gres strutturato o su balconi e terrazze, la manutenzione consiste soprattutto in lavaggi regolari che rimuovano smog, polveri e eventuali depositi organici (muschi, alghe leggere). Anche qui, detergenti adeguati e risciacqui abbondanti mantengono le superfici più sicure e gradevoli.


La gestione degli incidenti quotidiani – caduta di liquidi colorati, prodotti oleosi, vernici, pennarelli – dipende dalla rapidità di intervento. Nella maggior parte dei casi, se si agisce subito con panni assorbenti e detergenti specifici, il gres porcellanato sopporta bene questi episodi; più delicata la questione su pietre e fughe.

HighLight

• Una corretta pulizia post-posa restituisce alle piastrelle il loro vero aspetto, eliminando patine cementizie.
• Con detergenti neutri la manutenzione quotidiana è semplice e alla portata di tutti.
• Il gres porcellanato sopporta bene usura e pulizie frequenti in ambienti molto vissuti.
• Una cura periodica delle fughe mantiene uniforme il colpo d’occhio nel tempo.

LowLight

• Pulizie iniziali fatte male lasciano velature che trattenendo sporco fanno sembrare il pavimento sempre “opaco”.
• L’uso continuativo di prodotti troppo aggressivi o cere non idonee crea pellicole appiccicose e difficili da rimuovere.
• Pietre naturali non trattate correttamente possono macchiarsi o rovinarsi con acidi e anticalcare comuni.

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