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Pavimento in resina per interni in tonalità chiare

Manutenzione e pulizia delle lavorazioni di Resine (a rullo)

10 settembre 2025

Keywords:
Resine (a rullo), manutenzione, pulizia, detergenti, ripristino, L'Artificio

La pulizia ordinaria di un pavimento in resina a rullo prevede l’uso di aspirapolvere o scope morbide per rimuovere polvere e piccoli detriti che, se trascinati sotto le suole o le ruote, possono nel tempo rigare la superficie, soprattutto nel caso di finiture lucide o satinate.


Per il lavaggio si utilizzano detergenti neutri diluiti in acqua, evitando prodotti troppo aggressivi, deceranti forti o solventi che potrebbero opacizzare o corrodere il film protettivo. In ambienti domestici o semi-residenziali, un panno in microfibra ben strizzato o un mop morbido sono in genere sufficienti a mantenere pulita la superficie.


In garage e locali tecnici può capitare di imbattersi in macchie di olio, carburanti, vernici o altri agenti chimici. La regola d’oro è intervenire subito, rimuovendo il grosso con carta assorbente e detergenti compatibili. Molte resine epossidiche e poliuretaniche tollerano bene questi incidenti, ma nessun materiale gradisce che i liquidi aggressivi rimangano a lungo sulla superficie.


Nel tempo possono comparire micrograffi dovuti al normale utilizzo, soprattutto nelle zone di maggior passaggio o dove vengono trascinati oggetti pesanti. In alcuni cicli è possibile prevedere, a distanza di anni, una leggera abrasione superficiale e l’applicazione di una nuova mano di finitura trasparente o colorata, che rinfresca l’aspetto e ripristina parte della protezione originaria.


È utile definire, almeno mentalmente, un piano di manutenzione in base al tipo di ambiente:

  • In casa o in studi privati, un controllo visivo periodico e qualche attenzione agli urti più decisi sono in genere sufficienti.

  • In officine, laboratori o autorimesse molto utilizzate, può essere opportuno programmare interventi più strutturati ogni tot anni, soprattutto se il pavimento sopporta carichi pesanti e traffico intenso.

Un aspetto spesso sottovalutato è la scelta dei prodotti di pulizia affidata a chi materialmente lavora nell’ambiente (condomini, imprese di pulizie, personale interno): è importante che riceva indicazioni chiare su cosa si può usare e cosa no, per evitare danni dovuti a prodotti “miracolosi” ma poco compatibili con la resina.


Con pochi accorgimenti costanti, le superfici in resina a rullo mantengono un aspetto ordinato e funzionale a lungo, senza richiedere attenzioni complicate o prodotti troppo specialistici.

HighLight

• Le superfici continue, con poche fughe a vista, sono più semplici da pulire rispetto a molte piastrelle tradizionali.
• Con detergenti neutri e panni morbidi si mantiene facilmente un buon livello di pulizia quotidiana.
• In caso di usura dello strato superficiale, molti cicli permettono di rinnovare il protettivo senza demolire tutto.

LowLight

• Detergenti troppo aggressivi o sgrassatori concentrati possono opacizzare e indurire la superficie nel tempo.
• Se non si rispettano i tempi di maturazione iniziale, i primi lavaggi rischiano di segnare il film resinoso.
• Graffi profondi e urti localizzati possono richiedere carteggiatura e ripristini puntuali non sempre invisibili.

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