
Manutenzione e pulizia delle lavorazioni di Velette e Cornici Decorative
3 novembre 2025
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La prima esigenza riguarda la polvere, che tende a depositarsi naturalmente sui profili sporgenti e sulle gole, soprattutto in alto. Per la pulizia è sufficiente un panno morbido, un piumino antistatico o, dove possibile, un aspirapolvere con bocchette adeguate. Movimenti delicati e regolari permettono di evitare accumuli e aloni, in particolare sopra cornici molto lavorate o in prossimità delle luci.
Le superfici tinteggiate possono essere ritoccate localmente in caso di segni, piccole urti o lavori successivi (ad esempio sostituzione di lampade o interventi sugli impianti). In questi casi è importante utilizzare la stessa pittura usata in origine, o almeno un prodotto con la stessa finitura (opaca, super opaca, satinata), per non creare macchie di brillantezza diversa. In alcune situazioni conviene ritoccare l’intera porzione di vela o il tratto di cornice tra due angoli, piuttosto che un punto piccolissimo, per mimetizzare meglio l’intervento.
Nel tempo possono comparire microfessurazioni tra veletta e soffitto o lungo le giunte delle cornici, soprattutto in edifici soggetti a assestamenti o sbalzi termoigrometrici. Queste cavillature hanno spesso carattere estetico più che strutturale e si affrontano con l’apertura del difetto, stuccatura elastica, carteggiatura leggera e nuova tinteggiatura. L’utilizzo di stucchi flessibili riduce la probabilità che il fenomeno si ripeta rapidamente.
Per le cornici in poliuretano o polistirene, è importante evitare detergenti aggressivi o solventi che potrebbero intaccare il materiale. Se le cornici sono state correttamente pitturate, la pellicola di pittura protegge in parte il supporto, ma resta buona norma utilizzare prodotti delicati e ben diluiti, soprattutto durante pulizie straordinarie.
Nelle velette che ospitano illuminazione integrata, la manutenzione può riguardare soprattutto la sostituzione delle fonti luminose (strip LED, alimentatori, faretti). In fase di realizzazione è consigliabile prevedere soluzioni che consentano l’accesso alle parti che prima o poi dovranno essere cambiate. Durante gli interventi è bene proteggere i bordi con nastro e teli, per evitare righe e urti sulle superfici già finite.
Con piccole attenzioni periodiche: spolvero, controllo visivo di fessurazioni e ritocchi vari – velette e cornici decorative mantengono a lungo il loro ruolo di “cornice silenziosa” degli ambienti, senza richiedere lavori invasivi o frequenti rifacimenti.
HighLight
• Si puliscono come normali soffitti e pareti, con panni morbidi o spolvero leggero.
• Eventuali crepe localizzate possono essere riprese con stuccature mirate e una nuova mano di pittura.
• Cornici e velette tinteggiate con prodotti lavabili resistono meglio a polvere e piccoli segni.
LowLight
• In caso di infiltrazioni o movimenti strutturali possono comparire fessurazioni ricorrenti.
• Profili molto articolati raccolgono più polvere e richiedono maggiore attenzione nella pulizia.







