
Materiali e finiture per Decorazioni
15 dicembre 2025
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Nel campo delle decorazioni pittoriche, il primo passo è capire che tipo di finitura si vuole ottenere: opaca, setosa, leggermente lucida, metallica, sfumata, a righe, geometrica. Le pitture murali opache di buona qualità sono una base ideale quando si desidera un colore pieno e uniforme, con un effetto contemporaneo e poco riflettente, adatto quasi a ogni ambiente. Le versioni superlavabili permettono inoltre di intervenire più facilmente con panni umidi in caso di piccoli segni.
Le velature e i prodotti semi-trasparenti consentono di sovrapporre leggere nuvole di colore, creare profondità e addolcire toni troppo netti. Una velatura grigio perla su un fondo beige caldo, ad esempio, genera un effetto elegante, mentre sovrapposizioni di tortora, sabbia e grigio chiaro permettono di ottenere pareti morbide e vibranti, perfette dietro un divano o in una zona pranzo.
Molto apprezzate sono le finiture metalliche e perlescenti: argento caldo, champagne, oro chiaro, rame, grafite. Utilizzate su una sola parete o su fasce selezionate, riflettono la luce in modo controllato, dando un tocco di scenografia senza diventare eccessive. Un esempio tipico è la parete dietro il tavolo da pranzo con una velatura metallica champagne o una testata letto in grigio perla con leggere sfumature argentate.
Gli smalti murali all’acqua permettono decorazioni più strutturate: righe precise, profili netti, boiserie dipinte, bordini e riquadri. Grazie alla maggiore resistenza, risultano adatti a corridoi, scale, camere di ragazzi e zone molto vissute. Con abbinamenti studiati – ad esempio una parte bassa della parete in grigio fumo e la parte alta in bianco caldo – è possibile ridisegnare le proporzioni della stanza e proteggere i punti più esposti dallo sporco.
Rientrano nelle decorazioni anche gli stencil e i motivi grafici: elementi floreali molto stilizzati, pattern geometrici tono su tono, fasce orizzontali che accompagnano il perimetro della stanza. L’utilizzo di colori tonali, come bianco caldo e beige, grigio chiaro e greige, o verde salvia e panna, rende queste decorazioni eleganti e adatte anche ad ambienti che nel tempo potranno cambiare arredi e funzioni.
La scelta dei materiali e delle finiture non riguarda solo l’aspetto estetico, ma anche la praticità quotidiana. Pareti vicino a tavoli, letti, scrivanie o in ingresso beneficiano di finiture più resistenti, mentre in zone meno sollecitate è possibile usare prodotti più delicati e decorativi, concentrando il budget dove serve davvero.
HighLight
• Permettono di caratterizzare le pareti lavorando solo con colore, disegni e grafismi, senza creare spessore.
• Comprendono soluzioni molto versatili: campiture piene, righe, geometrie, stencil, scritte e motivi grafici.
• Ideali per aggiornare ambienti già finiti senza interventi invasivi su intonaci e supporti.
• Possono dialogare facilmente con arredi e tessili, diventando una “quinta” su cui costruire il resto del progetto.
LowLight
• Richiedono coerenza con pavimenti e mobili: scelte casuali rischiano di creare pareti troppo “rumorose”.
• Alcuni motivi molto di tendenza possono stancare nel medio periodo, soprattutto in locali molto vissuti.
• Errori di proporzioni o posizionamento (decorazione troppo alta/bassa) si notano subito e sono difficili da ignorare.









