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Mobile rivestito con pellicola bianca lucida

Materiali e finiture per Laminati morbidi per mobili

8 dicembre 2025

Keywords:
Laminati morbidi per mobili, materiali, finiture, scelta materiali, guida, L'Artificio

Quando si parla di laminati morbidi per mobili si pensa spesso solo al cambio colore, ma in realtà il vero salto di qualità sta nella scelta del materiale giusto. In questo articolo raccontiamo in modo semplice le principali tipologie di pellicole che utilizziamo per rivestire ante, top, armadi e arredi su misura.


Partiamo distinguendo tra laminati pensati per uso interno e quelli certificati anche per zone più sollecitate, come le cucine molto vissute o i mobili dei locali aperti al pubblico. I principali cambiamenti sono in termini di spessore, elasticità, memoria del materiale e resistenza ai graffi. Non è solo un dettaglio tecnico: scegliere la pellicola sbagliata significa ritrovarsi dopo poco con angoli che si alzano, bordi che si segnano o superfici difficili da pulire.


Entriamo poi nel mondo delle finiture. Ci sono pellicole effetto legno con venature molto realistiche, ideali per scaldare una cucina datata o dare carattere a un armadio anonimo. I decori rovere chiaro, noce caldo e frassino sbiancato sono tra i più richiesti quando si vuole alleggerire ambienti un po’ scuri. Per chi ama linee contemporanee parliamo di finiture super-matt anti-impronta nei toni grigio perla, greige, grigio fumo e nero morbido e di innumerevoli altre colorazioni. Superfici lisce al tatto, superfici 3D, effetti in rilievo, tutte finiture che e cambiano radicalmente la percezione di un mobile.


Dedichiamo uno spazio anche ai laminati effetto cemento, pietra o metallo spazzolato, perfetti per trasformare vecchi top e pensili in elementi dal sapore industrial. Qui è importante capire dove conviene usarli e dove è meglio optare per finiture più neutre per non appesantire l’ambiente.


HighLight

• Permettono di rinnovare ante, frontali e pannelli senza sostituire l’arredo esistente.
• Ampia scelta di texture: effetto legno, tinta unita, cemento, metallo, tessuto, ecc.
• Spessori ridotti che non appesantiscono le strutture e non modificano in modo significativo le quote.
• Possono uniformare elementi diversi (porte, mobili, boiserie) creando un’unica lettura visiva.

LowLight

• Le superfici molto strutturate o goffrate possono essere più difficili da pulire rispetto a finiture lisce.
• Alcuni supporti economici o degradati non sono adatti al rivestimento diretto senza interventi preliminari.
• L’esposizione prolungata a forte calore o a raggi UV intensi può limitare la durata di alcune finiture.

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