
Materiali e finiture per Pavimenti in legno-laminati-spc
30 settembre 2025
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I pavimenti in legno restano la scelta più calda e naturale. Si tratta di prodotti composti da essenze vere (massello o prefiniti multistrato) che portano in casa venature autentiche, variazioni di tono e quella sensazione unica sotto i piedi che solo il legno può dare. Possono essere verniciati, oliati, spazzolati, piallati, sbiancati, fumè; ogni finitura racconta un carattere diverso. Il rovere, ad esempio, è estremamente versatile: declinato in versioni naturali, miele, grigiate o leggermente sbiancate, si adatta tanto agli ambienti moderni quanto a quelli più classici.
I laminati si basano invece su una struttura composita: pannello in supporto HDF o simile, uno strato decorativo ad alta definizione e una superficie protettiva resistente all’usura. L’effetto legno è dato da una stampa, ma la qualità delle texture moderne rende il risultato sorprendentemente realistico, soprattutto quando è presente una goffratura sincronizzata con il disegno. I laminati rappresentano spesso un ottimo compromesso tra estetica, budget e praticità d’uso, con classi di resistenza pensate sia per uso domestico che commerciale.
Lo SPC (Stone Polymer Composite o simili) appartiene alla famiglia dei pavimenti vinilici rigidi. Ha una struttura stabile, poco sensibile alle variazioni di umidità e temperatura, ed è ideale in contesti dove si cerca un materiale sottile, resistente e spesso posabile anche sopra pavimenti esistenti. Effetti legno, pietra o cemento possono essere molto credibili, con superfici antiscivolo e facile manutenzione. È una soluzione particolarmente interessante in ambienti come cucine, ingressi, zone giorno molto vissute e alcuni contesti commerciali leggeri.
Un aspetto centrale riguarda le finiture superficiali: opache, semi-opache, spazzolate, con micro-bisello o bordi vivi. Il bisello perimetrale, ad esempio, contribuisce a dare profondità al pavimento e a sottolineare il formato delle doghe; le superfici opache e leggermente strutturate nascondono meglio impronte e piccoli segni rispetto a finiture lucide e lisce.
Infine è importante valutare dove verrà posato il pavimento: in casa, in ufficio, in zona giorno, in camera, in corridoio oppure in ambienti con possibili contatti con acqua. Legno, laminati e SPC non si escludono a vicenda: in alcuni progetti le diverse soluzioni vengono combinate, mantenendo lo stesso tono di colore ma variando il materiale in base alle esigenze di ogni ambiente.
HighLight
• Ampia scelta di effetti: legno naturale, pietra, cemento e tinte neutre per adattarsi a molti stili.
• Pavimenti caldi e confortevoli al tatto, soprattutto le finiture effetto legno.
• Laminati e SPC permettono spesso di lavorare su pavimenti esistenti con spessori contenuti.
• Le versioni moderne offrono buone resistenze a urti, graffi e usura in ambienti residenziali e commerciali leggeri.
LowLight
• Il legno vero teme acqua stagnante e variazioni importanti di umidità.
• Laminati ed SPC, pur realistici, non hanno la “profondità” e la riparabilità di un parquet massello.
• Alcune finiture molto economiche possono risultare rumorose al calpestio e meno piacevoli alla vista.




