
Materiali e finiture per Pavimenti sopraelevati
24 novembre 2025
Keywords:
Alla base di un pavimento sopraelevato c’è sempre un sistema composto da struttura metallica + pannelli modulari. La struttura è formata da piedini regolabili (pilastrini) collegati o meno da travette; i pannelli sono le “piastrelle” che appoggiano sopra e che si possono sollevare per accedere al plenum impiantistico.
Il cuore del pannello può essere in solfato di calcio o in truciolare ad alta densità. Il solfato di calcio è più stabile dimensionalmente, ha buone prestazioni di reazione al fuoco e spesso un comportamento migliore sul fronte acustico; è ideale in uffici, banche, sale riunioni e locali dove serve robustezza e comfort. Il truciolare ad alta densità è una soluzione più economica, adatta a contesti meno critici, purché correttamente protetto dall’umidità.
Esistono anche pannelli con anima metallica o miste, pensati per carichi elevati (archivi, locali tecnici, sale server) o ambienti dove servono requisiti particolari, come la dissipazione dell’elettricità statica. Questi sistemi permettono di sopportare carichi concentrati importanti, con deformazioni molto contenute.
La superficie superiore del pannello può essere finita in diversi modi:
Gres porcellanato incollato o integrato nel pannello, ideale per zone di rappresentanza, ingressi, spazi pubblici di banche e uffici. Resistente all’usura e facilmente pulibile.
Laminato HPL, con una vasta gamma di effetti legno, cemento, pietra o colori pieni, adatto ad ambienti direzionali, open space, sale riunioni.
PVC/LVT o gomma, per uffici dinamici, call center, spazi tecnici, con buona resistenza e comfort al calpestio.
Moquette in quadrotte o finiture tessili, spesso accoppiate ai pannelli o appoggiate in sovrapposizione, per migliorare l’acustica e la sensazione di morbidezza sotto i piedi.
Anche il retro del pannello è importante: rivestimenti in lamiera d’acciaio zincata, alluminio o film protettivi contribuiscono alla stabilità, alla reazione al fuoco e alla protezione dall’umidità risalente dal sottofondo.
La scelta tra le varie finiture dipende dall’uso dello spazio: in una sala server saranno prioritari portata, antistaticità e accessibilità; in una filiale bancaria o in uffici open space conteranno di più estetica, comfort acustico e facilità di pulizia. In alcuni progetti si utilizzano finiture diverse sullo stesso sistema sopraelevato, per differenziare le zone pur mantenendo continuità tecnica.
Il pavimento sopraelevato, quindi, non è un unico prodotto standard: è un sistema modulare che si adatta alle esigenze del progetto, combinando anima strutturale, prestazioni tecniche e finitura superficiale in un unico elemento.
HighLight
• Consentono di abbinare struttura tecnica e finiture estetiche (gres, laminato, LVT, moquette, gomma) nello stesso sistema.
• Pannelli in solfato di calcio o truciolare ad alta densità permettono di calibrare portata, stabilità e budget.
• Retro in lamiera o film protettivi migliora prestazioni su fuoco, umidità e stabilità dimensionale.
• La gamma di finiture consente di differenziare aree di rappresentanza, uffici operativi e locali tecnici mantenendo lo stesso sistema sopraelevato.
LowLight
• Alcune finiture pregiate (gres grandi formati, legni particolari, moquette di alta gamma) hanno costi più elevati.
• Pannelli non adeguatamente protetti dall’umidità possono deformarsi nel tempo, soprattutto in piani bassi o locali critici.
• Non tutti i pannelli e le finiture sono adatti a carichi molto elevati (archivi, casseforti, macchinari).




