
Materiali e finiture per Resine materiche (a spatola)
1 dicembre 2025
Keywords:
Il termine resina viene spesso usato in modo generico, ma nel mondo delle resine materiche a spatola esistono formulazioni molto diverse tra loro. Ci sono sistemi cementizi decorativi, cicli in microresina, prodotti ibridi con componenti acrilici, e rivestimenti più tecnici pensati per zone particolarmente sollecitate. La scelta non riguarda solo l’estetica, ma anche aspetti come elasticità, spessore, resistenza alle macchie e facilità di manutenzione.
Le resine a base cementizia, ad esempio, offrono un aspetto molto naturale, leggermente nuvolato, con una matericità che ricorda il microcemento. Sono ideali per chi cerca superfici dal carattere soft industrial: pareti di soggiorni, cucine, bagni, scale interne. Le microresine con maggiore componente polimerica garantiscono invece una migliore elasticità e una capacità di seguire piccoli movimenti del supporto, risultando adatte a superfici complesse, arredi su misura, piani di appoggio.
Un aspetto fondamentale è la protezione finale. Molte resine materiche spatolate vengono completate con vernici o finiture trasparenti che ne definiscono il grado di opaco o lucido, ma soprattutto la resistenza agli agenti chimici e alle macchie. In ambienti come cucine e bagni, o su pavimenti di zone molto trafficate, la scelta della protezione determina la reale praticità del rivestimento: finiture più "gommate" e resistenti per le zone umide, vernici più sottili e opache per pareti di ambienti giorno.
Un capitolo a parte riguarda le texture: superfici quasi lisce, leggermente vellutate al tatto, oppure più segnate, con spatolate evidenti e piccoli salti di luce. La stessa miscela, applicata con tecniche diverse, può generare effetti molto differenti: è per questo che i campioni fisici sono uno strumento essenziale per una scelta consapevole.
In conclusione, la resina materica a spatola non è mai un prodotto standard. Ogni ciclo è un insieme di strati, prodotti e passaggi pensati per uno specifico contesto: pareti, pavimenti, box doccia, piani lavoro. Conoscere i materiali disponibili permette di capire meglio le proposte del professionista e di indirizzare la scelta verso soluzioni davvero coerenti con lo stile di vita e l’utilizzo degli spazi.
HighLight
• Consentono di creare superfici continue con pochissime fughe, sia a pavimento che a parete.
• Spessori ridotti che permettono spesso di lavorare sopra rivestimenti esistenti, limitando demolizioni.
• Ampia varietà di effetti: dal cemento morbido al materico più segnato, fino a finiture quasi setose.
• Possibilità di coordinare pavimenti, pareti, piatti doccia e arredi in un unico linguaggio materico.
LowLight
• Sono sistemi tecnici: vanno scelti in base a supporto, uso del locale e sollecitazioni previste.
• Più sensibili ai movimenti del supporto rispetto a piastrelle o materiali “a pezzi”.
• Alcune finiture risultano più delicate a graffi e urti concentrati rispetto a un gres tradizionale.





