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Soffitto teso retroilluminato per illuminazione omogena su tavolo sala riunione

Materiali e finiture per Soffitti tesi

16 ottobre 2025

Keywords:
Soffitti tesi, materiali, finiture, scelta materiali, guida, L'Artificio

Un soffitto teso è composto da un profilo perimetrale fissato alle pareti o al vecchio soffitto e da una membrana flessibile, generalmente in PVC o in tessuto tecnico, che viene riscaldata e tesata fino a diventare perfettamente piana. Non si tratta solo di un “telo bianco”: le varianti possibili in termini di materiale e finitura sono numerose.


I soffitti tesi in PVC sono tra i più utilizzati per la loro stabilità, facilità di pulizia e la possibilità di ottenere superfici molto lisce. Questo materiale consente di realizzare superfici opache, satinate, lucide effetto specchio, translucide e persino completamente retroilluminabili. I teli possono essere tagliati su misura, termosaldati e adattati anche a forme complesse, angoli particolari, velette e strutture tridimensionali.


I soffitti tesi in tessuto tecnico offrono un’estetica più “morbida” e materica. Possono essere microforati per scopi acustici, oppure studiati per garantire una diffusione uniforme della luce in caso di retroilluminazione. Alcune soluzioni tessili sono particolarmente indicate in ambienti dove l’assorbimento sonoro è importante, come uffici open space, ristoranti o sale riunioni.


Molto interessanti sono anche i soffitti tesi con funzione acustica. Grazie a materiali microforati e a specifici strati assorbenti nascosti dietro la membrana, il soffitto diventa un vero elemento fonoassorbente, capace di ridurre riverberi e migliorare il comfort sonoro in ambienti rumorosi o con superfici molto riflettenti.


Sul fronte delle finiture, un soffitto teso può essere:
Opaco, per un effetto discreto e uniforme, ideale quando il soffitto deve “sparire” e lasciare protagonisti gli arredi.
Satinato, con una leggerissima riflessione che ammorbidisce la luce.
Lucido specchio, adatto a spazi moderni dove si vuole aumentare la percezione di altezza e creare giochi di riflessi.
Translucido/retroilluminato, per ottenere veri e propri “cieli luminosi”, pannelli sospesi o superfici che diffondono la luce in modo omogeneo.


Un capitolo a parte riguarda i soffitti tesi stampati e personalizzati. È possibile riprodurre pattern grafici, texture, cieli stellati, immagini astratte o tinte unite particolari, coordinandoli con il progetto d’interni. In contesti commerciali e uffici, questa possibilità permette di integrare loghi, motivi identificativi e grafica corporate direttamente sul soffitto.


La scelta del materiale e della finitura dipende da molti fattori: altezza e forma della stanza, presenza di impianti da nascondere, esigenze acustiche, tipo di illuminazione desiderata e stile complessivo del progetto. Un soffitto teso ben studiato non è solo una “copertura”, ma uno strumento per ridisegnare luce, proporzioni e atmosfera di un ambiente.

HighLight

• Membrane disponibili in finitura opaca, lucida, satinata, acustica e translucida per retroilluminazione.
• Consentono di ottenere superfici perfettamente lisce anche dove il soffitto esistente è irregolare.
• Le versioni retroilluminabili permettono di trasformare il soffitto in un grande corpo luminoso uniforme.
• Ampia possibilità di personalizzazione con stampe, colori pieni e combinazioni con velette e cornici.

LowLight

• Le finiture lucide evidenziano maggiormente imperfezioni e riflessi indesiderati se la luce non è studiata bene.
• Le membrane translucide richiedono corpi illuminanti e diffusione curati, altrimenti si vedono “macchie” di luce.
• Alcune finiture molto particolari possono essere più sensibili a graffi localizzati o segni da urto.

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