
Materiali e finiture per superfici verticali decorative
30 dicembre 2025
Keywords:
Superfici verticali decorative, pannelli SPC, listelli in legno, rivestimenti pareti, finiture decorative, L'Artificio
Quando si parla di superfici verticali decorative non si parla più solo di “verniciare una parete”, ma di vestirla con materiali che aggiungono profondità, ritmo e funzionalità. Tra le soluzioni più versatili ci sono i pannelli SPC (Stone Plastic Composite) per uso a parete: lastre sottili, stabili, resistenti all’umidità, disponibili in un’infinità di effetti grafici. Legni chiari nordici, rovere caldo, essenze scure, marmi bianchi e neri, cementi, ossidazioni metalliche: la stampa ad alta definizione e le superfici goffrate permettono di ottenere pareti molto scenografiche con uno spessore contenuto.
Accanto ai pannelli SPC troviamo i listelli e doghe in legno o effetto legno, montati a parete per creare boiserie moderne, quinte verticali e fondali per TV, testiere letto o zone giorno. A seconda del materiale, possono essere in vero legno massello, impiallacciati su supporto, oppure in composito. La forza di questi sistemi è il gioco di ombre e pieni/vuoti che si crea tra un listello e l’altro, soprattutto se abbinato a una illuminazione studiata.
Un’altra famiglia di prodotti è quella dei pannelli fonoassorbenti decorativi, spesso costituiti da un’anima acustica rivestita da superfici tessili, legno o finiture tecniche. In ambienti con molto riverbero – open space, uffici, living con soffitti alti – questi elementi migliorano il comfort sonoro, riducendo rimbombi e rumori fastidiosi, e allo stesso tempo definiscono un’estetica precisa.
Esistono poi rivestimenti 3D e moduli decorativi in materiali compositi, MDF lavorato, gesso speciale o poliuretano tecnico. Questi pannelli creano motivi in rilievo: onde, geometrie, rigature, trame più o meno marcate. Verniciati in tinta con la parete o in contrasto, cambiano completamente la percezione di una stanza, soprattutto in luce radente.
La scelta del materiale dipende da diversi fattori: destinazione d’uso dell’ambiente, esposizione a urti e sporco, presenza di umidità, budget disponibile e stile desiderato. In zone come ingressi, corridoi e scale, dove le pareti sono più soggette a sfregamenti, materiali più resistenti e facilmente lavabili (SPC, pannelli tecnici) offrono vantaggi concreti. In zone relax, camere e soggiorni, legno e tessuti decorativi aggiungono calore e comfort.
Un ultimo aspetto è la compatibilità con gli impianti: molte soluzioni consentono di integrare prese, punti luce, strip LED, TV e cablaggi nascosti dietro i pannelli. In questo modo la parete decorativa non è solo un “fondale bello da vedere”, ma diventa un vero elemento funzionale che organizza tecnologia e illuminazione.
HighLight
• Ampia scelta di materiali: SPC, listelli in legno, pannelli acustici, rivestimenti 3D e moduli decorativi.
• Possibilità di ottenere pareti scenografiche con spessori contenuti e interventi poco invasivi.
• Molte superfici sono lavabili e resistenti, ideali in zone di passaggio o ambienti molto vissuti.
• Integrazione con impianti e illuminazione permette di unire estetica e funzionalità.
LowLight
• Non tutti i materiali sono adatti ad ambienti umidi o a contatto diretto con acqua, serve valutazione caso per caso.
• Soluzioni molto caratterizzate richiedono attenzione nel progetto per non stancare nel medio periodo.
• Rivestimenti economici di bassa qualità possono risultare poco realistici o deteriorarsi in fretta.









