
Materiali e finiture per Tinteggiature
21 novembre 2025
Keywords:
La base di molte tinteggiature interne è la pittura lavabile all’acqua, disponibile in versioni più o meno resistenti. Le pitture idropitture traspiranti sono indicate per soffitti e locali dove serve una buona permeabilità al vapore (come bagni e cucine, se ben ventilati), mentre le pitture lavabili e superlavabili vengono scelte per pareti soggette a sporco, passaggi frequenti o contatto diretto: corridoi, scale, soggiorni molto vissuti.
Negli ambienti dove si richiede una resistenza superiore a macchie e lavaggi, entrano in gioco gli smalti murali all’acqua, spesso satinati o semi-lucidi, ideali per cucine, bagni, zone vicino a lavabi e piani di lavoro, o per pareti di camere ragazzi molto stressate. Questi prodotti formano una pellicola più compatta e tollerano meglio detergenti e sfregamenti ripetuti.
La finitura superficiale influisce molto sulla percezione:
L’opaco nasconde meglio piccole imperfezioni e regala un aspetto elegante e morbido. È perfetto per soggiorni, camere da letto e soffitti.
Il seta/satinato riflette leggermente la luce, appare più “pulito” e si presta bene in corridoi, cucine e spazi dove si desidera un compromesso tra estetica ed esigenze di pulizia.
Il semilucido/lucido viene usato più raramente sulle pareti intere, ma risulta interessante su elementi particolari (porte, boiserie, dettagli) dove si vuole un effetto più deciso.
In ambienti sensibili, come camerette o spazi dove si vive molte ore al giorno, è sempre più diffusa l’attenzione verso pitture a basso contenuto di VOC, senza formaldeide aggiunta e con certificazioni specifiche per la qualità dell’aria interna. Questi prodotti contribuiscono a ridurre emissioni indesiderate, soprattutto in case molto isolate.
Per le pareti soggette a problemi particolari: vecchie macchie di umidità risolte, fumo, nicotina, aloni, esistono fondi e pitture isolanti che creano uno strato di blocco, impedendo la migrazione delle macchie in superficie. In zone con rischio muffe, oltre a intervenire sulle cause (ventilazione, ponti termici), possono essere utilizzati prodotti con additivi specifici che contrastano la proliferazione di funghi e batteri.
Colori e finiture possono essere combinati in modo mirato: una base opaca sulle pareti principali, uno smalto satinato su zoccolature e porzioni più esposte, tonalità neutre per dare luce e qualche colore d’accento per caratterizzare una parete o una nicchia. La tinteggiatura non è solo “pittura”, ma un insieme di scelte tecniche ed estetiche che accompagnano ogni giorno chi abita la casa.
HighLight
• Ampia scelta di prodotti: traspiranti, lavabili, superlavabili, smalti murali, finiture opache e satinate.
• Le pitture a basso contenuto di VOC migliorano la qualità dell’aria negli ambienti molto vissuti.
• Finiture opache aiutano a nascondere piccole imperfezioni e regalano un aspetto morbido ed elegante.
• Smalti murali e prodotti ad alta resistenza sono adatti a cucine, bagni e zone di forte passaggio.
LowLight
• Scegliere una pittura non adatta all’ambiente (umido, molto trafficato, ecc.) ne riduce la durata nel tempo.
• Finiture molto lucide mettono in risalto difetti di supporto e segni di rullo in luce radente.
• Alcuni prodotti tecnici richiedono cicli specifici e non si possono usare “come un bianco qualsiasi”.







