
Ponteggi, trabattelli e piattaforme: quale soluzione scegliere
10 novembre 2025
Keywords:
Il ponteggio fisso è la soluzione più conosciuta e utilizzata per lavori prolungati su facciate, corti interne, grandi superfici o edifici multipiano. Offre piani di lavoro ampi, continui e modulabili, permette di spostarsi lungo tutta la facciata e consente il trasporto di materiali in quota con sistemi di sollevamento. È particolarmente indicato per restauri estesi, rifacimenti di intonaci, tinteggiature integrali, posa di cappotti e interventi che coinvolgono buona parte dell’involucro.
I trabattelli sono torri mobili, in genere montate su ruote con sistemi di bloccaggio. Si prestano a interventi localizzati a media altezza, come lavori su porzioni limitate di facciata, ritocchi, manutenzioni di insegne o piccoli interventi su coperture accessibili. La loro forza è la rapidità di montaggio e lo spostamento relativamente semplice, ma richiedono superfici di appoggio regolari e il rispetto rigoroso delle configurazioni di montaggio previste.
Le piattaforme aeree (PLE) – come autocarrate, semoventi, verticali o articolate – consentono di raggiungere punti difficili, spesso sopra ostacoli o in cortili interni dove non è pratico montare un ponteggio. Sono ideali per interventi brevi, mirati, o per lavorare su più punti distanti senza dover installare strutture fisse su tutto l’edificio. Richiedono però operatori abilitati, spazi adeguati per manovrare e spesso superfici portanti sufficienti per sopportare pesi concentrati.
La scelta dell’attrezzatura dipende da diversi parametri: durata del cantiere, estensione delle superfici, accessibilità, budget e impatti sul contesto. Un intervento di pochi giorni su un solo punto alto può giustificare una piattaforma, mentre un rifacimento completo delle facciate di un condominio difficilmente potrà rinunciare a un ponteggio.
Un altro aspetto riguarda l’impatto sulle persone che vivono o lavorano nell’edificio. Un ponteggio fisso comporta la presenza prolungata di una struttura che riduce luce e visuali, ma permette di gestire il cantiere in modo stabile. Una piattaforma, al contrario, crea un disturbo più puntuale ma può rendere meno invasivo l’intervento nel tempo. Valutare con i committenti queste differenze contribuisce a scegliere la soluzione più accettabile per tutti.
Infine, è importante considerare la combinazione di più sistemi: ponteggi per le parti principali, trabattelli per l’interno cortile, piattaforme per alcuni punti particolarmente complessi. Ogni cantiere richiede un progetto di accesso in quota pensato su misura, non una risposta standard uguale per tutti.
HighLight
• La scelta corretta tra scale, trabattelli, ponteggi, PLE o sistemi su funi migliora sicurezza ed efficienza.
• Tecniche di accesso ben definite riducono salite e discese inutili, minimizzando fatica e distrazioni.
• Buone pratiche di movimentazione in quota (attrezzi legati, aree sottostanti interdette) proteggono anche chi sta a terra.
• Formazione e addestramento sulle manovre più frequenti aumentano la confidenza senza abbassare l’attenzione.
LowLight
• L’uso improprio di scale e trabattelli come “postazione di lavoro stabile” espone a rischi di caduta elevati.
• Appoggi improvvisati o ancoraggi fai-da-te su elementi non strutturali possono cedere senza preavviso.
• Sovraccaricare piattaforme o piani di lavoro oltre i limiti indicati compromette stabilità e sicurezza dell’insieme.





