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Effetto travertino a parete

Preparazione del supporto per Decorazioni materiche

9 gennaio 2026

Keywords:
Decorazioni materiche, preparazione fondo, primer, umidità, adesione, L'Artificio

Prima ancora di parlare di effetti e campionature, per una decorazione materica serve capire su che tipo di supporto si andrà a lavorare. In questo articolo raccontiamo passo per passo come si prepara una parete che dovrà ospitare finiture a spessore, spatolati, stucchi o resine decorative.


Partiamo dall’analisi iniziale: verificare se il muro presenta crepe attive, rigonfiamenti, vecchie pitture sfarinanti o zone con umidità di risalita. Segnali che un occhio esperto riconosce subito, e, in certi casi, prima di pensare alla decorazione conviene risolvere problemi più strutturali. Non è solo una questione estetica: una finitura materica su un fondo instabile rischia di spaccarsi, staccarsi a scaglie o “stampare” difetti che col tempo diventano sempre più visibili.


Se necessario bisogna effettuare una rimozione delle vecchie pitture non idonee e correggere le irregolarità più evidenti. Parliamo di rasature, carteggiature, stuccature localizzate e utilizzo di reti in fibra dove serve cucire piccole fessurazioni. Ogni passaggio ha un motivo preciso: distribuire le tensioni, uniformare l’assorbimento, creare una superficie che permetta alla decorazione materica di aderire in modo omogeneo.


Un capitolo importante è dedicato ai fondi e ai primer: prodotti spesso sottovalutati, ma che fanno la differenza tra una decorazione che “tira bene” e una che macchia, si strappa o fa aloni. Non esiste un unico fondo universale e la scelta cambia sia in base al materiale che verrà applicato sopra che al tipo di supporto (intonaco nuovo, gesso, cartongesso, parete già pitturata, ecc.).


Infine, Rispettare i tempi di asciugatura è fondamentale! Molte criticità nascono dalla fretta: passaggi sovrapposti troppo in fretta, poca ventilazione, temperature non adatte.


HighLight

• Una preparazione accurata aumenta in modo evidente la durata della finitura nel tempo.
• Consente di correggere crepe, stuccature e dislivelli prima della lavorazione decorativa.
• Uniforma assorbimenti diversi, evitando macchie e aloni sulla decorazione finita.

LowLight

• Può essere una fase lunga e polverosa, soprattutto su intonaci vecchi o degradati.
• In presenza di supporti molto ammalorati possono rendersi necessari interventi strutturali.
• Saltare o ridurre questa fase compromette il risultato, anche utilizzando ottimi materiali.

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