
Preparazione del supporto per Laminati morbidi per vetri
22 ottobre 2025
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La preparazione inizia con un’ispezione accurata dei vetri. Si controllano eventuali graffi profondi, scheggiature sui bordi, vecchie pellicole da rimuovere, residui di etichette o colle. Se il vetro presenta fessurazioni o micro-rotture, soprattutto in prossimità dei bordi, conviene valutarne la sostituzione prima di intervenire con un laminato, per evitare di sigillare una superficie già compromessa.
La rimozione di vecchie pellicole è una fase delicata: si solleva un angolo, si scalda leggermente se necessario (utilizzando aria calda a distanza controllata) e si tira con costanza, evitando strappi bruschi che possano lasciare grossi residui di colla. Una volta rimossa la pellicola, il vetro va sgrassato e ripulito con prodotti idonei, spesso in più passaggi, per eliminare completamente l’adesivo precedente.
Segue la fase di pulizia approfondita. Non basta un semplice spruzzo di detergente per vetri: in molti casi si utilizza una soluzione di acqua e detergenti specifici, abbinata a raschietti con lame nuove per rimuovere residui di calcare, gocce di vernice, schizzi di silicone o altre contaminazioni. Ogni granello di polvere rimasto sulla superficie rischia di trasformarsi in un “puntino” intrappolato sotto il laminato.
Le guarnizioni perimetrali, profili in alluminio o PVC e parti a contatto con il vetro vengono puliti a loro volta, perché durante la posa l’acqua della soluzione applicativa trascina sporco e residui dall’intorno verso la pellicola. Ridurre al minimo questa contaminazione è fondamentale per avere un risultato pulito.
Prima di passare alla posa si controlla anche l’ambiente di lavoro: una stanza molto polverosa, con correnti d’aria, lavorazioni in corso e pavimenti sporchi aumenta il rischio che particelle finiscano sui vetri proprio mentre si applica il laminato. Per questo è preferibile lavorare in condizioni il più possibile ordinate, con un minimo controllo della polvere.
In presenza di vetri molto freddi o molto caldi (es. fortemente esposti al sole immediatamente prima dell’intervento), si valuta il momento migliore per intervenire. Temperature estreme rendono più difficile gestire la soluzione applicativa e i tempi di assestamento dell’adesivo. Lavorare in condizioni termiche intermedie aiuta la pellicola ad aderire in maniera uniforme.
HighLight
• Una pulizia accurata riduce drasticamente il rischio di bolle e impurità visibili sotto la pellicola.
• La rimozione corretta di vecchie pellicole e colle restituisce al vetro una base “nuova” per il nuovo laminato.
• Il controllo di guarnizioni, profili e ambiente di lavoro aiuta a mantenere il risultato più pulito e professionale.
LowLight
• La preparazione può richiedere tempo, soprattutto in presenza di colle vecchie, calcare o vernici sul vetro.
• Ambienti molto polverosi rendono più difficile evitare piccoli difetti dovuti a particelle intrappolate.
• Vetri danneggiati, graffiati o fessurati possono limitare la qualità finale e talvolta richiedono la sostituzione del vetro.





