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Soffitto teso con illuminazione integrata

Preparazione del supporto per Soffitti tesi

30 settembre 2025

Keywords:
Soffitti tesi, preparazione fondo, primer, umidità, adesione, L'Artificio

Prima di arrivare alla posa vera e propria, si procede con un rilievo accurato dell’ambiente. Vengono misurate lunghezze, diagonali, altezze e si controllano gli eventuali fuori squadro. In questa fase si individua la quota a cui verrà posizionato il nuovo soffitto teso, valutando l’impatto sull’altezza percepita degli ambienti e la necessità di creare spazio per luci, cavi e altri impianti.


Uno degli aspetti più importanti riguarda la verifica delle pareti sulle quali saranno fissati i profili. In caso di muri in laterizio pieno o cemento armato, la tenuta dei tasselli è generalmente molto buona; su tramezze leggere, vecchi intonaci scollati o cartongessi non adeguatamente rinforzati può essere necessario intervenire con consolidamenti, rinforzi interni o profili aggiuntivi. Un ancoraggio solido è indispensabile, perché il telo teso esercita una trazione costante sulla struttura perimetrale.


È essenziale poi la mappatura degli impianti. Cavi elettrici, tubazioni, bocchette di ventilazione, sensori, rilevatori di fumo e climatizzazione devono essere individuati e, se necessario, riposizionati. L’altezza del soffitto teso viene scelta anche in funzione di questi elementi: troppo vicino al vecchio soffitto, si rischia di limitare gli spazi tecnici; troppo basso, si riduce in modo eccessivo l’altezza del locale.


La preparazione include anche la definizione dei punti di illuminazione: faretti incassati, binari, linee di luce, pannelli retroilluminati. Per ogni elemento vanno previsti rinforzi locali, telai e anelli di supporto, in modo da non stressare il telo e garantire stabilità nel tempo. Questi accorgimenti vengono pianificati prima, per evitare soluzioni improvvisate in fase di posa.


Nel caso di ambienti che hanno sofferto di umidità o infiltrazioni, è importante risolvere il problema alla base prima dell’installazione. Un soffitto teso può “contenere” temporaneamente piccole infiltrazioni, ma non deve diventare un modo per nascondere problemi strutturali non risolti. Eventuali distacchi di intonaco, rigonfiamenti o tracce di acqua vengono quindi trattati in anticipo.


La preparazione dell’ambiente comprende anche l’organizzazione degli arredi: in molti casi è sufficiente spostarli al centro della stanza e proteggerli, in altri è preferibile liberare l’area perimetrale per consentire un accesso agevole alle pareti. Un buon sopralluogo iniziale permette di pianificare tutti questi aspetti, riducendo tempi di fermo e imprevisti il giorno della posa.

HighLight

• La verifica di pareti e perimetri assicura un ancoraggio stabile dei profili nel tempo.
• La pianificazione di punti luce, faretti e linee LED evita modifiche invasive dopo la posa della membrana.
• La gestione delle altezze consente di integrare impianti, retroilluminazione e velette senza abbassare eccessivamente gli ambienti.

LowLight

• Pareti fuori piombo o friabili possono richiedere rinforzi e lavori preliminari aggiuntivi.
• Impianti esistenti disordinati sopra il soffitto possono complicare il posizionamento di corpi illuminanti e binari LED.
• Una progettazione frettolosa delle quote luminose rischia di creare ombre o zone poco illuminate nella retroilluminazione.

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