
Tecniche di posa professionale per Carte da parati
12 dicembre 2025
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Il primo passo consiste nello studio del disegno e nella pianificazione dei teli. Nei motivi a rapporto – floreali, geometrici, panoramici – è essenziale capire dove far cadere la prima striscia, quale parete trattare per prima e come gestire le successive, in modo che il decoro risulti centrato o correttamente sviluppato in relazione a porte, finestre, arredi principali. In molti casi la partenza viene scelta sulla parete più visibile, oppure in modo da evitare raccordi complessi negli angoli.
La colla va selezionata in base al tipo di carta: alcune richiedono colle specifiche per vinilico, altre funzionano meglio con adesivi pronti all’uso o in polvere a base metilcellulosa. La preparazione della colla, i tempi di riposo e le modalità di spalmatura (a parete, a carta o misti) seguono le indicazioni del produttore. Una colla troppo densa o troppo diluita può complicare lo scorrimento dei teli e compromettere l’adesione.
La posa vera e propria si svolge un telo alla volta. Ogni striscia viene tagliata con una tolleranza di lunghezza, posizionata a filo di una linea perfettamente verticale tracciata a bolla o con laser e fatta aderire gradualmente con spazzole morbide o spatole specifiche, partendo dall’alto e procedendo verso il basso. In questa fase si eliminano le bolle d’aria, si controlla la corretta adesione lungo i bordi e si verifica il perfetto allineamento del disegno con il telo precedente.
Le giunte devono risultare praticamente invisibili. La carta viene accostata con precisione, evitando sovrapposizioni o aperture. Nei motivi complessi, come i panoramici, i millimetri fanno la differenza: una leggera rotazione o un piccolo scivolamento possono rompere la continuità del disegno. È per questo che la posa richiede tempo e concentrazione, senza forzature né fretta.
Angoli, rientranze, prese e punti luce vengono gestiti con taglierini molto affilati e lame spesso sostituite, per mantenere tagli netti e puliti. Gli angoli interni richiedono particolare attenzione: a seconda della carta e del supporto si decide se accompagnare il telo oltre l’angolo o interromperlo leggermente prima, per poi sovrapporre il successivo in modo quasi impercettibile.
Durante tutta la posa è importante pulire subito gli eccessi di colla, soprattutto su carte viniliche o goffrate, usando spugne morbide e acqua pulita. Residui secchi di colla possono lasciare aloni lucidi o macchie difficili da rimuovere in seguito.
Una posa professionale si riconosce da giunte che quasi non si vedono, teli perfettamente allineati, disegni continui anche negli angoli e attorno alle aperture, nessuna bolla residua e un aspetto complessivo ordinato, come se la parete fosse “nata” con quella decorazione.
HighLight
• Un corretto tracciamento iniziale evita disallineamenti di pattern e “scalini” visibili tra i teli.
• Tagli precisi a soffitto, battiscopa, stipiti e angoli rendono la carta integrata e non “appoggiata”.
• L’uso di colle adeguate al tipo di supporto e di carta riduce bolle, rigonfiamenti e distacchi nel tempo.
• Una posa professionale permette di far combaciare disegni complessi anche su angoli e rientranze.
LowLight
• Errori nel calcolo dei teli o nel verso del disegno possono costringere a rifare intere pareti.
• Eccesso o carenza di colla crea difetti difficili da correggere una volta che la carta ha tirato.






