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Installazione pavimento in legno

Tecniche di posa professionale per Pavimenti in legno-laminati-spc

1 dicembre 2025

Keywords:
Pavimenti in legno-laminati-spc, posa, tecnica applicazione, attrezzi, cantiere, L'Artificio

Le tecniche di posa variano in base al materiale e al sistema scelto. Il legno prefinito può essere posato incollato o flottante, anche se nelle situazioni più tecniche la posa incollata offre maggiore stabilità e comfort acustico.

L’incollaggio prevede l’utilizzo di adesivi specifici, stesi a spatola dentata, e richiede attenzione nella distribuzione, nella pressione delle doghe e nel rispetto dei tempi di presa. La posa flottante, invece, sfrutta sistemi a incastro e materassini idonei, e consente interventi meno invasivi sul sottofondo.


I laminati e molti sistemi SPC prevedono quasi sempre posa flottante a incastro meccanico (click system). L’esattezza dell’incastro è fondamentale per evitare microfughe, spigoli sporgenti o scricchiolii. Le doghe vengono solitamente installate seguendo il senso della luce principale o la lunghezza dell’ambiente, in modo da allungare visivamente gli spazi. La pianificazione del disegno tiene conto anche delle stanze collegate, dei corridoi e delle aree dove è preferibile evitare giunte molto strette.


Un elemento chiave è la gestione delle dilatazioni. Tutti i pavimenti “galleggianti” richiedono uno spazio perimetrale fra pavimento e parete, nascosto dal battiscopa o da profili ad hoc. Questo spazio consente al pavimento di dilatarsi e contrarsi in base a temperatura e umidità senza deformarsi. Una posa improvvisata, che incastra il pavimento contro le pareti o sotto soglie rigide, può causare rigonfiamenti o sollevamenti nel tempo.


Grande cura viene riservata ai dettagli di finitura: tagli attorno ai telai delle porte, raccordi con altri pavimenti (piastrelle, vinilici, moquette), risvolti su gradini e pedate, integrazione con griglie, bocchette e altri elementi tecnici. L’uso di profili coordinati, battiscopa adeguati e giunzioni ben studiate contribuisce a dare continuità visiva al pavimento.

Anche la gestione delle prime e ultime file richiede calcolo: prima di iniziare la posa, viene simulata la distribuzione delle doghe per evitare di trovarsi con una fila finale troppo stretta o con tagli antiestetici. In ambienti complessi, con molte rientranze, si preferisce partire da linee di riferimento ben tracciate e procedere per zone, mantenendo l’allineamento.

La posa professionale si riconosce nel tempo: nessun sollevamento imprevisto, nessuna fuga che si apre senza motivo, nessun “effetto barca” al passaggio. Il cliente percepisce semplicemente una superficie che “sta al suo posto”, silenziosa e coerente, anche dopo anni di utilizzo.

HighLight

• Sistemi a incastro flottante permettono posa veloce, pulita e spesso reversibile.
• Il rispetto dei giunti perimetrali consente al pavimento di dilatarsi senza creare rigonfiamenti.
• Un buon tracciamento iniziale evita listelli stretti in punti critici e migliora l’estetica finale.
• L’uso corretto di profili e giunti tra ambienti diversi garantisce continuità visiva e stabilità tecnica.

LowLight

• Errori di incastro o di allineamento possono generare fughe irregolari e scricchiolii difficili da correggere.
• Posa senza giunti di dilatazione su superfici molto grandi aumenta il rischio di imbarcamenti.
• Lavorare su sottofondi non perfettamente pronti porta spesso a aperture tra doghe e movimenti percepibili.

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