
Tecniche di posa professionale per Pavimenti sopraelevati
17 novembre 2025
Keywords:
La posa comincia con la definizione della maglia di partenza. Si decide da dove partire – di solito da un allineamento significativo: una parete principale, un corridoio, un fronte vetrato – e si tracciano le linee guida a terra, utilizzando laser e cordini. L’obiettivo è evitare tagli troppo stretti lungo i bordi visibili e gestire in modo armonico i pannelli perimetrali.
Si procede poi con il posizionamento dei piedini regolabili (pilastrini). Ogni piedino viene incollato o fissato al sottofondo, in base al sistema utilizzato, e regolato in altezza seguendo le quote di progetto. Nelle versioni con orditura completa, i piedini vengono collegati da travette che irrigidiscono la struttura e distribuiscono meglio i carichi. La verifica dei livelli avviene in questa fase, con controlli costanti a laser o livella.
Una volta definita l’orditura, si inizia la posa dei pannelli. Questi vengono appoggiati e rimossi più volte durante la fase di messa a punto, per controllare stabilità, eventuali micromovimenti dei piedini e rumori. L’accostamento tra pannelli deve essere preciso, con fughe regolari e spessori coerenti con le specifiche del sistema; eventuali tolleranze vengono gestite con guarnizioni o elementi elastici, se previsti dal produttore.
I pannelli perimetrali, quelli da tagliare, rappresentano una parte delicata del lavoro. I tagli vanno eseguiti con attrezzature adeguate, rispettando le dimensioni minime consigliate: pannelli troppo stretti lungo le pareti possono risultare meno stabili e più rumorosi. In queste zone è fondamentale curare l’appoggio sui piedini e, se necessario, prevedere piedini aggiuntivi o soluzioni specifiche.
Nei punti in cui sono previste torrette a pavimento, griglie, bocchette di mandata o ripresa, le forature dei pannelli vengono effettuate con dime e strumenti adatti, in modo da mantenere bordi puliti e dimensioni precise. Anche in questo caso, la coordinazione con gli impiantisti è essenziale: sapere in anticipo dove risalgono cavi e tubazioni evita adattamenti improvvisati.
Durante tutta la posa si presta attenzione al comportamento dinamico del sistema: camminando sui pannelli appena montati si verificano vibrazioni, eventuali scricchiolii, movimenti anomali. Meglio correggere subito un piedino non ben serrato o una travetta allentata, piuttosto che accorgersene a lavori finiti quando la stanza è arredata.
La fase finale comprende la pulizia e il controllo visivo: si rimuovono le protezioni provvisorie, si pulisce la superficie e si verifica l’allineamento delle fughe, la regolarità del disegno e la continuità delle finiture. Un pavimento sopraelevato posato bene si percepisce solido, compatto e silenzioso, indistinguibile alla vista da un pavimento tradizionale.
HighLight
• Una maglia di partenza ben studiata riduce tagli stretti e mantiene pannelli perimetrali visivamente equilibrati.
• La regolazione precisa dei piedini con laser o livella garantisce un piano uniforme e stabile.
• Posa, prove di camminamento e correzioni in corso d’opera permettono di eliminare scricchiolii e micro-movimenti.
• Tagli perimetrali e forature per torrette e griglie vengono gestiti in modo pulito, senza indebolire i pannelli.
LowLight
• Errori nella distribuzione dei piedini o nelle altezze portano a zone elastiche e vibrazioni percepibili al passaggio.
• Pannelli tagliati troppo stretti o non correttamente supportati lungo i bordi risultano più fragili e rumorosi.




