
Tecniche di posa professionale per Soffitti tesi
21 novembre 2025
Keywords:
La posa inizia con l’installazione dei profili perimetrali, solitamente in alluminio, fissati alla quota stabilita lungo il perimetro della stanza. Questi profili definiscono il livello del nuovo soffitto e rappresentano l’elemento su cui il telo verrà agganciato. L’allineamento è fondamentale: eventuali imperfezioni si tradurrebbero in ondulazioni o dislivelli visibili.
Una volta installata la struttura perimetrale, si procede alla preparazione del telo. La membrana viene realizzata su misura in laboratorio, termosaldata sulle giunte e dotata di una speciale bordatura (harpoon o sistemi analoghi) che permette l’ancoraggio ai profili. Prima della posa, il telo viene riscaldato – in genere con appositi generatori di aria calda – per renderlo morbido e più elastico. In questo modo è possibile tesarlo in modo uniforme senza sovrasollecitazioni.
Il tensionamento avviene solitamente partendo da un angolo e procedendo in modo alternato sui lati opposti, in modo da distribuire le forze. Mano a mano che il telo viene inserito nel profilo, le pieghe si distendono e la superficie assume l’aspetto definitivo. In questa fase un occhio esperto controlla riflessi, linee di luce e eventuali distorsioni, correggendo subito piccoli difetti.
Quando il soffitto teso prevede illuminazione integrata, la posa viene coordinata con elettricisti e installatori. Vengono posizionati telai e supporti per i faretti, anelli di rinforzo per i punti luce, strutture leggere per i pannelli retroilluminati. Dopo il tensionamento, si procede al taglio del telo in corrispondenza dei punti previsti, utilizzando accessori specifici che impediscono strappi o allargamenti non desiderati.
In alcuni progetti si realizzano soffitti tesi multilivello o sagomati, con velette, dislivelli e pannelli sospesi. In questi casi la posa richiede una progettazione ancora più accurata, con profili posati a diverse quote e teli multipli che devono combaciare, creando ombre e linee di luce ben controllate.
La fase finale comprende il controllo complessivo: si verificano eventuali micro-pieghe residue, si controllano le tensioni attorno agli angoli e alle zone di taglio, si testano impianti e punti luce. Un soffitto teso installato correttamente risulta perfettamente uniforme, senza avvallamenti, con bordi puliti e integrazioni precise con pareti, velette e altri elementi architettonici.
HighLight
• L’utilizzo di profili e sistemi a “arpione” garantisce tensione uniforme e bordi puliti lungo tutto il perimetro.
• Il riscaldamento controllato della membrana permette di eliminare pieghe e ondulazioni, ottenendo una superficie perfettamente tesa.
• La coordinazione con elettricista e cartongessista consente di integrare faretti, tagli di luce e pannelli retroilluminati in modo preciso.
• Nei soffitti retroilluminati, una corretta distanza tra LED e membrana assicura una luce diffusa e uniforme, senza punti “a macchia”.
LowLight
• Errori di misura o tensione sbagliata obbligano spesso a rifare completamente la membrana.
• Tagli per faretti o accessori eseguiti fuori quota non sono recuperabili senza sostituzione.
• Una posa improvvisata dei LED o dei pannelli luminosi può compromettere l’effetto della retroilluminazione finale.





