
Tecniche di posa professionale per Velette e Cornici Decorative
16 gennaio 2026
Keywords:
Per le velette in cartongesso, la posa inizia con il tracciamento preciso delle linee su soffitto e pareti. Livelli laser, corde traccianti e misurazioni ripetute consentono di definire quota, larghezza e profondità della veletta. Una volta stabilito il disegno, si installano i profili metallici di guida e montanti, fissati con tasselli idonei e disposti con interassi corretti per evitare flessioni.
La struttura viene realizzata pensando sin dall’inizio a illuminazione e impianti: passaggi per cavi, alloggi per profili LED, fori per faretti o bocchette di ventilazione. Successivamente si procede con il fissaggio delle lastre di cartongesso, tagliate a misura, avvitate alla struttura, con particolare attenzione agli spigoli e ai raccordi con il soffitto esistente. Gli angoli vengono protetti con profili d’angolo metallici o in PVC, essenziali per ottenere spigoli netti e resistenti agli urti.
Le cornici decorative vengono posate con logiche leggermente diverse. I profili vengono misurati e tagliati, di solito a 45°, utilizzando troncatrici con lame adeguate o seghetti specifici. Il taglio pulito è fondamentale per far combaciare gli angoli senza fessure evidenti. Prima dell’incollaggio, si effettuano prove “a secco” appoggiando le cornici alla parete per verificare continuità e allineamenti.
L’incollaggio avviene con collanti specifici per gesso, poliuretano o supporti misti, distribuiti in modo uniforme su tutta la lunghezza delle cornici o in punti ben studiati. Una volta posizionato il profilo, eventuali eccessi di colla vengono rimossi subito. Le giunzioni tra un pezzo e l’altro vengono stuccate con prodotti idonei e poi carteggiate, così da ottenere una linea continua senza “salti” visibili.
Nelle zone in cui cornici e velette integrano luci indirette, la posa viene coordinata con elettricisti e installatori. Le gole LED devono risultare perfettamente dritte, senza “pance” o dentini, perché anche piccole irregolarità vengono messe in evidenza dalla luce. Prima di chiudere completamente le strutture è buona norma eseguire una prova di accensione, in modo da correggere eventuali errori prima di rasare e pitturare.
La fase di rasatura e finitura chiude il ciclo: giunti del cartongesso, attacchi a parete, punti di contatto con cornici e soffitto vengono stuccati in più passaggi, carteggiati e controllati in luce radente per eliminare ondulazioni e imperfezioni. Solo quando la superficie è perfettamente uniforme si procede a primer e pittura finale.
Una posa professionale si riconosce da linee dritte, angoli netti, assenza di crepe precoci e uniformità di finitura tra elemento tecnico e superfici esistenti. Il risultato finale non deve dare l’idea di un’aggiunta “appiccicata”, ma di un dettaglio architettonico pensato insieme alla stanza.
HighLight
• Strutture portanti ben studiate evitano flessioni, crepe e ombre indesiderate sulle linee di luce.
• Giunzioni tra elementi e angoli lavorati correttamente rendono invisibili stacchi e cambi di direzione.
• L’integrazione di gole luminose e alloggiamenti per strip LED risulta precisa e facilmente ispezionabile.
• Una posa accurata facilita poi stuccatura e tinteggiatura, riducendo difetti in luce radente.
LowLight
• Montaggi frettolosi o senza controlli di planarità portano a linee storte e ombre difficili da correggere.
• Giunti non nastrati o poco stuccati si evidenziano dopo la pittura, soprattutto con luci perimetrali.









