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  • ArticleList | L'artificio

    In questa pagina trovi la lista dei nostri artici in cui spieghiamo novità del settore, punti di forza, le nostre realizzazioni e idee creative nell'edilizia leggera Scopri di più In questa sezione trovi idee, novità di mercato e progetti che abbiamo sviluppato sul campo. Raccontiamo materiali, lavorazioni e soluzioni su misura per aiutarti a immaginare come cambiare i tuoi spazi. Che tu stia pensando a una singola parete o a una ristrutturazione completa, qui trovi ispirazioni concrete e punti di vista fuori dai luoghi comuni. Newsletter Iscriviti alla nostra newsletter mensile per restare sempre aggiornato su articoli, nuovi progetti, tendenze di mercato e soluzioni innovative. Condividiamo contenuti utili, novità dal settore e approfondimenti pratici per offrirti valore concreto. Inserisci la tua email e ricevi direttamente nella tua casella di posta tutti gli aggiornamenti più importanti. 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Sono un dettaglio tecnico solo in apparenza secondario: quando sono proporzionate bene, migliorano la lettura della parete e danno alla stanza un aspetto più rifinito. »»» Read More ««« Come scegliere il bianco giusto tra pareti, soffitto, porte e finiture 15 maggio 2026 Il bianco non è mai uno soltanto. Cambiano tono, temperatura, profondità e risposta alla luce, con effetti molto diversi su pareti, soffitti, porte e profili. Scegliere il bianco giusto significa costruire continuità, evitare stacchi involontari e dare all’ambiente un equilibrio più pulito, luminoso e credibile nel suo insieme. »»» Read More ««« Rinnovo e ripristino dei caloriferi: smalti e cicli corretti in base al materiale 20 aprile 2026 I caloriferi non sono solo elementi tecnici: quando invecchiano male, ingialliscono, si sfogliano o si ossidano, rovinano la lettura dell’ambiente. Un corretto rinnovo con fondi e smalti adatti al materiale restituisce ordine e pulizia visiva senza dover sostituire tutto. »»» Read More ««« Muschio stabilizzato: composizioni personalizzate tra colore, forma e natura 20 aprile 2026 Il muschio stabilizzato permette di creare composizioni verdi decorative senza manutenzione quotidiana, unendo natura e progetto d’interni. Colori, formati, pannelli, cornici e forme su misura rendono ogni composizione unica, dal quadro verde alla parete scenografica. »»» Read More ««« Pareti TV su misura: rivestimenti, luce e volumi per un fondale davvero progettato 27 marzo 2026 La parete TV non è solo il punto dove appendere uno schermo, ma uno dei fondali più importanti della zona giorno. Rivestimenti, volumi, vani tecnici e luce integrata permettono di trasformarla in un elemento architettonico che organizza lo spazio e nasconde il superfluo. »»» Read More ««« Soffitti tesi stampati: personalizzare il soffitto con immagini, texture e grafica 27 marzo 2026 I soffitti tesi stampati permettono di trasformare una superficie spesso neutra in un vero elemento di progetto: texture, cieli, grafiche astratte, immagini coordinate all’ambiente o motivi decorativi diventano parte dell’architettura, senza appesantire lo spazio e con tempi di posa contenuti. »»» Read More ««« Finti mattoni decorativi: rilievi, texture e pareti dal carattere materico 27 marzo 2026 I decori in finti mattoni permettono di portare sulle pareti ritmo, rilievo e un effetto artigianale molto controllato. Possono essere piatti, leggermente mossi, più o meno in rilievo, in tinta o contrasto, e anche costruiti elemento per elemento per ottenere superfici davvero su misura. »»» Read More ««« Laminati morbidi per mobili: restyling senza demolizioni 27 febbraio 2026 I laminati morbidi, pellicole adesive professionali per mobili, permettono di rinnovare ante, frontali e pannellature senza sostituire l’arredo. Un restyling pulito, veloce e reversibile che apre a nuove combinazioni di colori, legni ed effetti materici. »»» Read More ««« Soffitti tesi per coprire impianti, dislivelli e imperfezioni senza interventi invasivi 15 maggio 2026 I soffitti tesi permettono di correggere visivamente un ambiente senza affrontare opere lunghe o demolizioni estese. Sono utili per nascondere impianti, dislivelli, supporti irregolari e difetti difficili da trattare con sistemi tradizionali, mantenendo una lettura pulita dello spazio e tempi di intervento più contenuti. »»» Read More ««« Smalto opaco, satinato o lucido: quale finitura scegliere per le pareti di casa 15 maggio 2026 La scelta dello smalto giusto non dipende solo dall’estetica, ma anche dall’uso reale degli ambienti. Opaco, satinato e lucido hanno resa visiva, resistenza e comportamento alla luce molto diversi. Conoscere queste differenze aiuta a ottenere pareti più coerenti con lo spazio, più pratiche da gestire e meglio calibrate sul progetto d’interni. »»» Read More ««« Disegni di posa del parquet: come cambia il carattere di un pavimento 20 aprile 2026 Il parquet non è definito solo dal colore o dall’essenza: il disegno di posa cambia radicalmente il carattere dello spazio. Dritto, a correre, a spina italiana, ungherese o con moduli più particolari, ogni schema costruisce un’atmosfera diversa e influisce sulla percezione delle proporzioni. »»» Read More ««« Effetto travertino nel tempo: come invecchia una decorazione muraria ben fatta 20 aprile 2026 Una decorazione muraria effetto travertino ben eseguita non è una finitura bella solo inizialmente: con il tempo acquista profondità, naturalezza e carattere. Con poche attenzioni mirate, come la pulizia corretta e una riceratura ogni alcuni anni, può mantenere una presenza scenica sorprendente anche dopo decenni. »»» Read More ««« Effetto marmo decorativo: superfici scenografiche senza lastre tradizionali 27 marzo 2026 Le finiture effetto marmo permettono di ottenere pareti e volumi di forte impatto visivo senza ricorrere a lastre vere. Venature, campiture, velature e lucidature trasformano la decorazione in una superficie elegante e scenografica, adatta a contesti classici e contemporanei. »»» Read More ««« Luce calda o luce fredda? Come scegliere la temperatura giusta ambiente per ambiente 27 marzo 2026 La temperatura colore della luce cambia completamente la percezione di pareti, arredi e materiali. Capire la differenza tra luce calda, neutra e fredda permette di scegliere tonalità più adatte a cucina, soggiorno, bagno, studio e spazi di passaggio, evitando ambienti spenti o troppo rigidi. »»» Read More ««« Pavimenti sopraelevati: flessibilità impiantistica per uffici e spazi ibridi 27 febbraio 2026 I pavimenti sopraelevati non sono solo una scelta tecnica, ma uno strumento progettuale per gestire impianti, cablaggi e future modifiche di layout. In uffici, spazi direzionali e ambienti ibridi permettono di cambiare organizzazione interna senza demolizioni importanti. »»» Read More ««« Pavimenti SPC e laminato: differenze, vantaggi e utilizzi 27 febbraio 2026 SPC e laminato sono due soluzioni molto diffuse per pavimenti dal look contemporaneo. Sembrano simili, ma differiscono per struttura, comportamento all’umidità, comfort al calpestio e destinazioni d’uso ideali. Conoscerne pro e contro aiuta a scegliere il materiale giusto stanza per stanza. »»» Read More ««« ««« Articoli precedenti Articoli successivi »»»

  • Quadro realizzato con moss e piante stabilizzate | L'artificio

    < Back Tecniche di posa professionale per Pareti verticali 7 novembre 2025 Keywords: Pareti verticali, posa, tecnica applicazione, attrezzi, cantiere, L'Artificio Una volta preparato il supporto, la posa della parete verticale segue una logica precisa. Il primo passo è un disegno in pianta e in prospettiva, i punti focali (ingresso, reception, divano, scrivania), eventuali tagli attorno a porte, televisori, loghi aziendali. La parete verde non è un tappeto da srotolare, o una carta da parati, ma un elemento progettato che deve dialogare con ciò che lo circonda. Passiamo poi al fissaggio dei pannelli o dei telai, questo in base ai supporti presenta diverse soluzioni, ad esempio sistemi a ganci, profili perimetrali, pannelli avvitati e soluzioni magnetiche. Ogni sistema ha i suoi utilizzi, in ambienti dove è probabile dover accedere a ispezioni interne possono essere utili moduli facilmente smontabili, mentre in altri contesti sono preferibili pannelli più stabili e definitivi. Entriamo nel dettaglio della gestione delle giunte: è importante saper accostare due pannelli di moss per non vedere stacchi netti, come si miscelano manualmente ciuffi di muschio per cancellare la linea di giunta e come integrare piante artificiali per evitare ripetizioni troppo regolari. Qui l’occhio artigiano è fondamentale, si tratta spesso di togliere, spostare, integrare per ottenere un risultato naturale. Un paragrafetto è dedicato alle zone critiche: prese elettriche, pulsanti, tv a parete, nicchie, angoli sporgenti o rientranti. Bisogna tener conto dei tagli precisi, come rifinire i bordi del moss attorno a questi elementi e come si mantenere accessibili prese e comandi senza rovinarne l’estetica. Raccontiamo infine l’ultimo controllo di insieme: distanza di osservazione, correzione di eventuali vuoti, ridefinizione di qualche ciuffo di verde per bilanciare visivamente la composizione. Una parete verticale ben posata deve risultare naturale, senza moduli a vista e senza punti dove il rivestimento sembra tirato o troppo compresso. Chiudiamo sottolineando un aspetto spesso dimenticato: la posa pulita. Una buona installazione prevede protezioni adeguate, gestione di polveri e residui minimi e riconsegna di un ambiente ordinato, pronto per essere vissuto e fotografato appena terminati i lavori. HighLight • Un sistema di irrigazione ben progettato garantisce apporti d’acqua costanti e controllati alle piante. • Strutture modulari ben ancorate permettono ispezioni e interventi senza demolire la parete. • La corretta stratigrafia (supporto, pannelli, substrato, piante) migliora stabilità e durata dell’impianto. • L’integrazione con sensori e centraline semplifica la gestione in ambienti poco presidiati. LowLight • Installazioni improvvisate, senza una logica d’irrigazione e drenaggio, aumentano il rischio di marciumi e perdite. • La complessità degli impianti può richiedere la presenza di tecnici qualificati in caso di guasti. • Errori nella densità di piantumazione portano a zone troppo piene e altre spoglie nel giro di pochi mesi. ««« Previous Next »»»

  • URBAN GLOW | L'artificio

    Scopri i Nostri Progetti Scopri i Nostri Progetti Scopri i Nostri Progetti Scopri i Nostri Progetti < Back URBAN GLOW Living irregolare trasformato in scena: tavolo cucina su misura rivestito in resina, con gamba di design in vetro e LED RGB. Colonne in travertino con dettagli oro, specchio fumé e biocamino incassato. In camera, madreperlato viola e luce RGB. Il Progetto Urban Glow prende il nome dall’atmosfera intensa di questa casa: toni profondi, riflessi scuri e una luce scenografica che disegna gli spazi come in un set. L’intervento ha coinvolto living con cucina, anticamera, bagno e camera, partendo da una base fondamentale: imbiancatura completa di pareti e soffitti , per riportare ordine, pulizia visiva e una continuità cromatica capace di valorizzare le decorazioni. Nel living, la casa parla con le sue geometrie: la stanza non è un quadrato, ma un quadrilatero irregolare, con una parete della cucina obliqua. Invece di forzare le linee, le abbiamo seguite. Da qui nasce un tavolo cucina su misura che si appoggia perfettamente alle proporzioni reali dell’ambiente, trasformando un vincolo in carattere. Il mobile è stato rivestito in resina materica bianca , rifinita e protetta con ciclo dedicato, per ottenere una superficie elegante, resistente e facile da vivere. Il tavolo è stato pensato come elemento architettonico: una gamba è ancorata a muro, l’altra è in vetro, leggera e quasi invisibile, studiata come soluzione di design e come sostegno aggiuntivo. Sotto al tavolo, l’installazione di LED RGB permette di cambiare atmosfera in pochi secondi: luce calda per una cena, colore pieno per una serata con amici, scenografie più “urban” quando si vuole enfatizzare il carattere della casa. La firma decorativa è una colonna rivestita in travertino con finitura oro : un elemento che normalmente sarebbe ingombrante diventa invece un punto focale, prezioso e contemporaneo. La stessa finitura ritorna sulle colonne di un finto camino costruito in MDF, trattato e riverniciato, così da creare un secondo polo visivo nel living. Al centro abbiamo installato uno specchio fumé , scelto apposta per aggiungere profondità e riflettere la luce in modo morbido. Sopra, una struttura in cartongesso incassa un biocamino , trasformando quella parete in un vero fondale scenografico. Sulla parete del divano abbiamo realizzato una veletta con LED RGB puntato verso il soffitto e faretti che illuminano la superficie, valorizzando uno stucco superlucido nelle tonalità marroni: una finitura che cattura la luce e la restituisce in modo vibrante, enfatizzando i volumi senza appesantire. In anticamera e bagno, tinteggiature e rifiniture hanno uniformato i passaggi, mantenendo lo stesso linguaggio elegante del living e preparando l’occhio al cambio di atmosfera verso la zona notte. In camera, il progetto diventa più intimo ma resta scenografico: una cornice minimale nasconde la luce e integra una strip LED RGB che illumina la parete della testata. La finitura è un madreperlato viola applicato a motivo incrociato, pensato per movimentare la parete e cambiare intensità con l’illuminazione scelta. Urban Glow è questo: progettare luce e materia insieme, perché ogni ambiente abbia carattere… e ogni sera possa avere il suo colore. 20821 Meda MB, Italia Cliente privato Settembre 2019 Urban chic Riepilogo Tipologie lavorazioni Soluzioni tecniche Restauri Restauri di mobili in legno, stucchi e decorazioni per riportare alla luce finiture esistenti senza stravolgerle. Decorazioni e finiture Finiture d’Interni Decorazioni Interventi decorativi su pareti e soffitti per personalizzare gli ambienti con colori e finiture speciali. Decorazioni e finiture Decorazioni materiche Finiture e rivestimenti materici su pareti e superfici per dare profondità e carattere agli ambienti. Finiture d’Interni Tinteggiature Tinteggiature professionali per interni ed esterni con cicli di lavoro adeguati al supporto. Costruzioni pareti interne Controsoffitti e contropareti Strutture in cartongesso per controsoffitti, velette e contropareti funzionali e decorative. Ti piacerebbe dare nuova forma ai tuoi spazi? Raccontaci il tuo progetto: ti aiutiamo a trovare la soluzione fuori dai luoghi comuni più adatta a te. ««« Previous Next »»»

  • Velette e Cornici Decorative | L'artificio

    Scopri le Nostre Lavorazioni Scopri le Nostre Lavorazioni Scopri le Nostre Lavorazioni Scopri le Nostre Lavorazioni < Back Velette e Cornici Decorative Dettaglio di cornice decorativa su parete. Descrizione lavorazioni Velette, Profili e cornici decorative permettono di definire e valorizzare i volumi degli ambienti, creando transizioni visive tra pareti, soffitti e sistemi di illuminazione. Questi elementi possono essere realizzati su misura e integrati in contesti nuovi o esistenti, contribuendo a migliorare l’equilibrio architettonico degli spazi. Ogni intervento viene studiato in funzione dello stile e delle proporzioni dell’ambiente. La realizzazione richiede precisione esecutiva, cura dei dettagli e attenzione agli allineamenti , per ottenere un risultato pulito e coerente. Perché sceglierla • Definiscono i volumi e accompagnano la luce in modo elegante. • Ideali per integrare strip LED, gole luminose e cambi di quota. • Possibilità di disegni lineari o più articolati in base al progetto. • Finiture verniciate coordinate con pareti e soffitti. Ti piacerebbe dare nuova forma ai tuoi spazi? Raccontaci il tuo progetto: ti aiutiamo a trovare la soluzione fuori dai luoghi comuni più adatta a te. ««« Previous Next »»»

  • Cucina professionale con installazione di pavimento sopraelevato | L'artificio

    < Back Pavimenti sopraelevati: flessibilità impiantistica per uffici e spazi ibridi 27 febbraio 2026 Keywords: Pavimenti sopraelevati, impianti sotto pavimento, uffici flessibili, spazi ibridi, cablaggi, L'Artificio Il pavimento sopraelevato nasce per rispondere a una esigenza precisa: nascondere impianti e cablaggi mantenendo al tempo stesso la possibilità di modificarli nel tempo. In molti uffici moderni, spazi di smart working, sale riunioni e ambienti ibridi, la disposizione di postazioni, pareti mobili e attacchi elettrici cambia molto più velocemente di qualche anno fa. Intervenire ogni volta su massetti e tracce sarebbe poco sostenibile. Con il pavimento sopraelevato, l’impiantistica corre nel plenum sotto i pannelli : cavi elettrici e dati, tubazioni per impianti speciali, canalizzazioni per aria e punti tecnici vengono distribuiti in un volume accessibile semplicemente sollevando i moduli. Questo permette di spostare una postazione di lavoro, aggiungere una isola riunioni o ridisegnare gli spazi senza demolire nulla. La struttura è composta da piedini regolabili e, a volte, da travette che creano una maglia portante. Sopra questa base vengono posati i pannelli, che possono essere finiti in fabbrica (gres, laminato, LVT, gomma, moquette) oppure completati in opera con rivestimenti specifici. La possibilità di scegliere diverse finiture consente di mantenere la stessa base tecnica e variare l’aspetto superficiale in base allo stile del progetto. Dal punto di vista estetico, i pavimenti sopraelevati contemporanei non hanno nulla da invidiare ai pavimenti tradizionali: fughe controllate, formati pensati per gli ambienti direzionali, superfici continue che dialogano con pareti vetrate, boiserie e arredi su misura. In molti casi, l’osservatore non percepisce immediatamente che si tratta di un sistema tecnico. Un vantaggio importante è la reversibilità : se l’edificio cambia destinazione d’uso, il pavimento sopraelevato può essere modificato, integrato o in parte smontato e riutilizzato. Questo rappresenta un valore non solo pratico ma anche in termini di sostenibilità e gestione del ciclo di vita degli spazi. La progettazione richiede attenzione a carichi, altezze e integrazione con altri elementi : piani di lavoro molto pesanti, archivi, sale server e concentrazioni di carico devono essere valutati con il produttore e con il progettista strutturale del sistema. Allo stesso tempo, soglie, ingressi, incontri con altri pavimenti e rampe devono essere studiati per garantire continuità e accessibilità. Per ambienti che ospitano pubblico o team in crescita, i pavimenti sopraelevati rappresentano una sorta di “assicurazione sul futuro” : non si conosce nei dettagli come cambierà l’organizzazione interna, ma si prepara un’infrastruttura che permette di adattarsi senza cantieri invasivi ogni volta. HighLight • Consentono di gestire impianti e cablaggi in un plenum accessibile, senza tracce e demolizioni. • Ideali per uffici, spazi direzionali e ambienti ibridi soggetti a frequenti cambi di layout. • Ampia scelta di finiture superficiali per coordinare estetica e funzionalità. • Rappresentano una soluzione reversibile e adattabile nel tempo, utile anche in ottica di sostenibilità. LowLight • Richiedono una progettazione accurata di carichi, altezze e incontri con altri pavimenti. • Non sono sempre la soluzione più economica per ambienti statici, dove impianti e layout non cambieranno ««« Previous Next »»»

  • SHIMMER LIVING | L'artificio

    Scopri i Nostri Progetti Scopri i Nostri Progetti Scopri i Nostri Progetti Scopri i Nostri Progetti < Back SHIMMER LIVING Nel living la luce scivola su un altorilievo rigato in madreperla che segue la scala e accende la sala con riflessi cangianti. In cucina, la calce nelle stesse tonalità. Il mobile, rivestito in laminato morbido bianco satinato, si rinnova senza essere sostituito, per un’atmosfera elegante, calda e luminosa, più attuale. Il Progetto Shimmer Living è un progetto nato per far “suonare” la luce dentro casa. Un appartamento su due piani rinnovato con imbiancature complete (soffitti bianchi) e una decorazione pensata come un filo continuo: dall’ingresso alla sala, dal corridoio che accompagna alla zona studio fino alla scala e al piano superiore. Qui ogni scelta ha un obiettivo preciso: creare eleganza, continuità e una sensazione di leggerezza luminosa. Il cuore del lavoro è l’altorilievo rigato realizzato in calce: una lavorazione verticale costruita a mano con strumenti tecnici, ripassata, rifinita e protetta. Sopra questa base materica abbiamo applicato una finitura madreperla , capace di amplificare la luce naturale e di trasformarsi durante il giorno: al mattino è delicata e setosa, la sera diventa più profonda e vibrante. Sulle altre superfici, la madreperla torna in versione sfumata, più morbida e continua, così da avvolgere l’ambiente senza eccessi e far dialogare la sala con la cucina. I punti luce nascosti completano il disegno, esaltando texture e micro-riflessi senza abbagliare. La decorazione non si ferma alla zona giorno: risale la scala e continua nel corridoio del piano superiore, creando un percorso coerente fino alla zona camere. È un dettaglio che fa la differenza: non stanze separate, ma un progetto unico, cucito su misura . In cucina e nella zona pranzo entra una seconda materia: pietra levigata in tonalità ocra, applicata dietro al tavolo e richiamata anche nella parete dietro i fornelli. Il risultato è una continuità cromatica calda, che dà carattere e allo stesso tempo ordine, come una firma discreta che ritorna nei punti giusti. Nei bagni, oltre alle tinteggiature, abbiamo lavorato in modo mirato sul risanamento : prima analisi delle zone critiche, protezioni e rimozione delle parti compromesse. Poi trattamento anti-muffa e sanificante , con tempi di azione e asciugatura rispettati, così da bloccare la ricomparsa e ripristinare un fondo sano. Dove necessario abbiamo ristuccato e uniformato le superfici, ripristinando spigoli e raccordi, per ottenere pareti nuovamente regolari. La finitura finale è stata scelta per essere luminosa e resistente, adatta a locali umidi: un risultato pulito, ordinato e facile da mantenere, coerente con l’eleganza del resto della casa. Nel soggiorno, infine, c’era un mobile vetrina su misura che separava naturalmente pranzo e relax, pur restando in un unico open space. Lo abbiamo trasformato senza sostituirlo: smontaggio dei vetri, piccole rettifiche alle ante per evitare contatti, poi rivestimento con laminato morbido bianco satinato coordinato ai mobili ad incasso della libreria. Cura degli angoli, tagli precisi e rimontaggio finale: un restyling su misura che ridà luce all’arredo e chiude l’insieme con eleganza. Milano MI, Italia Cliente privato Maggio 2023 Elegante perlescente Riepilogo Tipologie lavorazioni Decorazioni e finiture Decorazioni materiche Finiture e rivestimenti materici su pareti e superfici per dare profondità e carattere agli ambienti. Finiture d’Interni Tinteggiature Tinteggiature professionali per interni ed esterni con cicli di lavoro adeguati al supporto. Soluzioni tecniche Laminati morbidi per mobili Rivestimento di mobili e arredi con laminati morbidi/pellicole per rinnovare superfici senza sostituirle. Decorazioni e finiture Finiture d’Interni Decorazioni Interventi decorativi su pareti e soffitti per personalizzare gli ambienti con colori e finiture speciali. Ti piacerebbe dare nuova forma ai tuoi spazi? Raccontaci il tuo progetto: ti aiutiamo a trovare la soluzione fuori dai luoghi comuni più adatta a te. ««« Previous Next »»»

  • Soffitto teso acustico per installazioni fonoassorbenti | L'artificio

    < Back Soffitti tesi e comfort acustico: oltre l’estetica 30 gennaio 2026 Keywords: Soffitti tesi, soffitti tesi acustici, comfort acustico, microforato, riverbero, L'Artificio I soffitti tesi sono conosciuti soprattutto per la loro capacità di creare superfici perfettamente lisce , di integrare luci e di correggere soffitti esistenti irregolari. Ma una delle evoluzioni più interessanti riguarda le versioni acustiche e microforate , pensate per migliorare il comfort sonoro in ambienti dove il riverbero è fastidioso. In open space, zone living con doppia altezza, uffici moderni, ristoranti e studi professionali, materiali duri e superfici lisce (vetro, gres, intonaci tradizionali) riflettono molto il suono: voci, rumori di passi, musica e colpi rimbalzano creando un’acustica “vuota”. I soffitti tesi acustici, realizzati con membrane microforate abbinate a materassini fonoassorbenti, permettono di assorbire parte di queste riflessioni , rendendo la stanza più confortevole. Dal punto di vista estetico, la differenza rispetto a un soffitto teso tradizionale è minima: la microforatura è spesso quasi impercettibile a distanza normale, mentre l’effetto visivo resta quello di una superficie continua. Questo consente di coniugare esigenze tecniche e pulizia formale, senza introdurre pannelli acustici a vista o elementi che appesantiscono l’insieme. La struttura portante e il principio di funzionamento restano gli stessi: profili perimetrali, membrana tesa e, se necessario, luci, bocchette e altri elementi integrati. La vera differenza è che dietro il soffitto teso acustico si inserisce uno strato assorbente , spesso in lana minerale o materiali specifici, calibrato in spessore e densità in funzione dei risultati da ottenere. Questa soluzione è particolarmente interessante in ambienti dove si vuole mantenere una linea minimalista : grandi superfici bianche o neutre, illuminazione lineare, arredi essenziali. Il soffitto diventa così un elemento tecnicamente attivo ma visivamente discreto, che lavora “dietro le quinte” per migliorare la vivibilità dell’ambiente. In fase progettuale è possibile combinare zone acustiche e zone lisce a seconda delle necessità: ad esempio, un’area sopra il tavolo da pranzo o la zona conversazione può essere acustica, mentre altre porzioni restano tradizionali. Lo stesso vale per ambienti di lavoro: sale riunioni, postazioni operative, aree di attesa. Dal punto di vista della manutenzione, valgono considerazioni simili ai soffitti tesi standard: pulizia delicata, attenzione agli urti e cura nell’accesso agli impianti soprastanti tramite botole o sistemi di apertura studiati. La parte acustica, una volta chiusa, non richiede interventi particolari, se non nel caso di modifiche impiantistiche importanti. HighLight • I soffitti tesi acustici migliorano il comfort sonoro riducendo riverbero e riflessioni fastidiose. • Mantengono un’estetica minimale: superficie continua, microforature quasi invisibili a distanza normale. • Si possono combinare zone acustiche e zone lisce in base a funzioni e necessità degli ambienti. • Ideali per open space, living contemporanei, uffici, ristoranti e studi professionali. LowLight • Richiedono un progetto acustico minimo: posizioni e superfici vanno studiate, non improvvisate. • Un’errata gestione di botole e impianti può complicare l’accesso futuro al plenum. ««« Previous Next »»»

  • Persiana in legno color verde restaurata | L'artificio

    < Back Materiali e finiture per persiane e scuri in legno 9 ottobre 2025 Keywords: Persiane e scuri in legno, colori, facciata, stile, abbinamenti, L'Artificio Quando si parla di persiane e scuri in legno, spesso si pensa solo al colore finale. In realtà, la base di tutto è il tipo di legno e il modo in cui è stato lavorato. I sistemi moderni utilizzano quasi sempre legno lamellare , ottenuto incollando listelli selezionati a fibre contrapposte: questo riduce imbarcamenti, torsioni e fessurazioni tipiche del legno massello esposto all’esterno. Le essenze più diffuse sono abete, pino, larice, rovere e altre specie resistenti, spesso trattate in autoclave o con impregnanti profondi. La struttura della persiana è pensata per resistere agli agenti atmosferici: montanti, traverse e stecche (nelle persiane a lamelle) devono avere spessori corretti, incastri ben studiati e colle adatte all’uso esterno. Negli scuri ciechi il gioco è tra tavole, cornici e eventuali pannelli bugnati o lisci, che definiscono stile e robustezza. Sul fronte della protezione entrano in gioco impregnanti, fondi e vernici . Gli impregnanti all’acqua o a solvente penetrano nel legno, ne evidenziano la venatura e lo proteggono da umidità, raggi UV e funghi. Possono essere trasparenti , lasciando visibile il tono naturale, oppure pigmentati, per uniformare il colore e migliorare la resistenza alla luce. Sopra l’impregnante si applicano spesso finiture filmogene : vernici semitrasparenti, smalti coprenti, cicli a più strati che creano una pellicola protettiva continua. Le vernici all’acqua sono sempre più diffuse, per motivi ambientali e di comfort in fase di applicazione: asciugano rapidamente, hanno odori più contenuti e offrono buone prestazioni se usate con cicli completi. Gli smalti coprenti permettono di cambiare completamente carattere alle persiane, trasformando un legno venato in una superficie uniforme, spesso in tinta con infissi o facciata. Un ruolo importante lo giocano anche i particolari costruttivi : gocciolatoi ben realizzati per allontanare l’acqua, testate arrotondate o protette, silicone e sigillature nei punti giusti, ferramenta in acciaio inox o zincata a caldo per resistere alla corrosione. Tutti questi dettagli, anche se poco visibili, incidono sulla durata nel tempo. La scelta del sistema dipende dal contesto: in zone molto esposte a sole e pioggia conviene puntare su legni e cicli di verniciatura più performanti; in facciate storiche può essere preferibile una finitura più naturale o una tinta specifica concordata con eventuali vincoli. In ogni caso, considerare fin dall’inizio manutenzione, esposizione e stile dell’edificio evita di ritrovarsi con persiane belle solo nei primi anni. HighLight • Il legno lamellare riduce imbarcamenti e deformazioni rispetto al massello tradizionale. • Impregnanti e cicli di verniciatura adeguati proteggono da umidità, raggi UV e funghi. • Smalti coprenti e finiture trasparenti permettono di spaziare da un look naturale a uno più contemporaneo. • Dettagli costruttivi come gocciolatoi, testate protette e ferramenta corretta incidono molto sulla durata complessiva. LowLight • Legni economici o non adeguatamente trattati soffrono maggiormente in esposizioni severe. • Cicli di verniciatura improvvisati o incompleti riducono drasticamente la vita utile delle persiane. • Finiture troppo lucide possono mettere in evidenza difetti e piccoli movimenti del legno nel tempo. ««« Previous Next »»»

  • Cornice decorativa bianca installata su parete chiara | L'artificio

    < Back Preparazione del supporto per Velette e Cornici Decorative 17 ottobre 2025 Keywords: Velette e Cornici Decorative, preparazione fondo, primer, umidità, adesione, L'Artificio La preparazione parte da un controllo accurato di soffitti e pareti . In corrispondenza del perimetro, dove verranno fissati profili, staffe o cornici, si verifica che l’intonaco sia sano: nessun rigonfiamento, nessun suono “a vuoto” picchiettando, nessuna pittura che si sfoglia. Eventuali parti degradate vengono rimosse, ristuccate e rasate, in modo da ottenere una base compatta. Gli angoli tra parete e soffitto vengono controllati anche dal punto di vista geometrico. Fuori squadro marcati o differenze di quota importanti richiedono correzioni: a volte si preferisce lavorare con velette che “rettificano” visivamente il perimetro, altre volte si lavora di rasature per ridurre il più possibile le irregolarità prima di applicare cornici e profili. Questo passaggio è particolarmente importante negli ambienti moderni, dove linee e luci radenti evidenziano ogni differenza. Per le velette in cartongesso , la preparazione comprende la definizione di punti di ancoraggio solidi nel soffitto e nelle pareti. Sui solai in laterocemento o calcestruzzo si utilizzano tasselli idonei; su strutture in cartongesso o controsoffitti esistenti è spesso necessario intercettare la sottostruttura metallica o prevedere rinforzi aggiuntivi. Una veletta progettata senza valutare dove “scarica” il suo peso rischia di fessurare o vibrare nel tempo. Nel caso delle cornici adesive (poliuretano, polistirene, gesso incollato), la pulizia del supporto è fondamentale. Polvere, grassi, vecchie pitture lucide o smalti troppo compatti riducono drasticamente l’adesione. Per questo è importante carteggiare leggermente le zone di appoggio, rimuovere il pulviscolo, applicare eventualmente un primer o fissativo compatibile con la colla utilizzata, e solo dopo procedere con l’incollaggio. Se lungo il perimetro del soffitto sono presenti impianti elettrici, cassonetti avvolgibili, tubazioni o altre interferenze, la preparazione include la loro mappatura e, se necessario, il loro spostamento o la loro integrazione nel progetto. Non basta “coprire”: serve sapere dove passano i cavi, dove si troveranno i futuri punti luce e come si accederà a eventuali componenti che dovranno essere ispezionati. Infine, per ambienti soggetti a umidità o movimenti , come mansarde, bagni o edifici datati, la preparazione comporta una valutazione del rischio di microfessurazioni. L’utilizzo di nastri di armatura, stucchi elastici nelle zone di giunzione e cicli di pittura adeguati riduce la probabilità che, dopo poco tempo, compaiano cavillature lungo la linea delle cornici o delle velette. HighLight • Un supporto ben verificato garantisce ancoraggi sicuri a pareti e soffitti nel tempo. • La pianificazione di passaggi cavi, tende e punti luce evita tagli e fori aggiunti dopo la posa. • La verifica delle quote aiuta a mantenere allineati infissi, mobili su misura, gole luminose e ribassamenti. LowLight • Pareti fuori piombo, intonaci deboli o solai irregolari richiedono spesso più lavoro preliminare. • Errori nella definizione delle quote possono tagliare visualmente finestre o creare “scalini” indesiderati. ««« Previous Next »»»

  • Decorazione muraria tonalità grigia in soggiorno | L'artificio

    < Back Colori, luci e abbinamenti per valorizzare Decorazioni 10 novembre 2025 Keywords: Decorazioni, colori, illuminazione, interior design, abbinamenti, L'Artificio La scelta del colore parte spesso da una domanda semplice: la stanza deve sembrare più ampia, più raccolta o più caratterizzata? Tinte chiare e neutre – bianco caldo, avorio, sabbia, greige, grigio perla – mantengono l’ambiente luminoso e flessibile, facilitando l’abbinamento con arredi anche molto diversi tra loro. In un soggiorno con pavimento in rovere naturale, ad esempio, una palette che combina bianco caldo e greige leggero permette di valorizzare al meglio il legno senza appesantire. Colori più decisi trovano posto su pareti selezionate. Toni come blu petrolio, verde salvia, verde bosco, terracotta, senape attenuato funzionano bene come sfondo dietro il divano, alla testata del letto, in un angolo studio o in una nicchia. In questi casi, l’equilibrio si costruisce mantenendo le altre pareti su tonalità più chiare e riprendendo il colore principale in piccoli dettagli d’arredo (cuscini, quadri, tappeti). Le decorazioni geometriche e le boiserie dipinte permettono di modulare visivamente le altezze. Una fascia bassa in colore medio (ad esempio grigio caldo, tortora o verde salvia) con parte alta bianca può rendere più accoglienti corridoi lunghi o stanze molto alte, oltre a proteggere le zone più soggette a urti. L’effetto è interessante anche in camere di ragazzi, abbinando toni come grigio chiaro e blu polveroso o sabbia e verde salvia. La luce naturale e quella artificiale influiscono direttamente sulla percezione dei colori. In stanze esposte a nord, le tonalità fredde possono risultare più spente; in questi casi è spesso più efficace orientarsi su neutri caldi, beige, greige morbidi e verdi desaturati. In ambienti molto luminosi, invece, anche colori più pieni mantengono vivacità senza chiudere lo spazio. L’illuminazione artificiale contribuisce a definire il carattere finale delle decorazioni. Luci calde (2700–3000K) enfatizzano toni sabbia, tortora, mattone e verdi caldi, perfette per soggiorni e camere. Luci neutre (3000–4000K) valorizzano grigi, bianchi e palette più minimal, adatte a studi, uffici domestici e cucine moderne. Applique che lavano la parete dall’alto, binari con faretti orientabili e strip LED nascoste in velette possono creare scenografie leggere, mettendo in risalto texture e cambi di colore. Un progetto di decorazioni ben ragionato non riempie tutte le pareti con effetti speciali, ma sceglie pochi punti forti, una parete, una fascia, una nicchia, e costruisce intorno a questi elementi una palette coerente. In questo modo le decorazioni diventano parte naturale dell’ambiente e non un semplice “decoro” appoggiato sopra. HighLight • Permettono di correggere visivamente proporzioni degli ambienti con fasce orizzontali, verticali e riquadri. • Lavorare su una palette limitata ma coerente lega tra loro pareti, soffitti, arredi e pavimenti. • Righe, blocchi di colore e forme geometriche possono guidare lo sguardo e definire zone funzionali (letti, tavoli, scrivanie). • Decorazioni leggere e ben calibrate danno carattere anche ad ambienti piccoli senza appesantirli. LowLight • L’uso eccessivo di colori saturi e grafismi complessi può rendere lo spazio caotico e faticoso da vivere ogni giorno. • Decorazioni non coordinate con illuminazione e arredi rischiano di “scontrarsi” con mobili, quadri e tessili. • Posizionamenti sbagliati (troppo centrati, troppo decentrati, fuori scala) creano subito un effetto amatoriale. ««« Previous Next »»»

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