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- Biocamino installato su colonna portante | L'artificio
Manutenzione di elementi tecnici su misura: accessibilità agli impianti, pulizia e soluzioni per effettuare controlli senza demolizioni. < Back Manutenzione e pulizia delle lavorazioni di Elementi tecnici su misura 24 novembre 2025 Keywords: Elementi tecnici su misura, manutenzione, pulizia, detergenti, ripristino, L'Artificio La prima forma di manutenzione riguarda l’accessibilità . Botole, pannelli ispezionabili, sportelli e nicchie tecniche devono poter essere aperti senza attrezzi complicati o smontaggi eccessivi. Sistemi a pressione, magneti, cerniere invisibili e telai rimovibili consentono a tecnici ed elettricisti di raggiungere quadri, giunti e collegamenti in modo rapido. Un elemento tecnico bello ma non accessibile diventa un problema al primo guasto. Sul fronte della pulizia , la gestione cambia molto in base alle finiture. Elementi in cartongesso tinteggiato si puliscono come le pareti: panni morbidi leggermente inumiditi, detergenti neutri, attenzione a non strofinare eccessivamente su colori scuri o pitture molto opache per evitare lucidature. In zone soggette a contatto frequente (vicino a interruttori, dietro divani, lungo corridoi) è utile aver scelto finiture lavabili o superlavabili. Elementi rivestiti in laminato o pellicole (ad esempio pannelli tecnici coordinati ai mobili, sportelli a filo in finitura legno o colore) richiedono prodotti specifici per superfici arredative: detergenti delicati, panni in microfibra e assenza di solventi o abrasivi. Questi materiali sopportano bene la pulizia regolare e nascondono meglio piccoli urti e graffi rispetto a superfici verniciate molto lucide. Le griglie e le gole luminose accumulano polvere nel tempo. Per mantenerle pulite è utile prevedere sin dall’inizio sezioni smontabili o punti di accesso che consentano di passare un panno, un pennello o un aspiratore con beccuccio fine. Nel caso di gole LED, la pulizia va fatta con delicatezza, evitando di tirare i profili o i corpi illuminanti. Dal punto di vista impiantistico, è importante stabilire intervalli di verifica : controllo dei serraggi, dello stato dei cavi, dell’eventuale presenza di condensa o infiltrazioni nelle cavità tecniche, soprattutto in prossimità di bagni, cucine, coperture e pareti perimetrali. Un’ispezione periodica, anche solo visiva, permette di intercettare piccole criticità prima che diventino problemi importanti. Quando, a distanza di anni, si decide di aggiornare colori, arredi o luci, gli elementi tecnici su misura offrono spesso una buona base per interventi di restyling . Contropareti e nicchie già esistenti possono essere riverniciate, integrate con nuove lampade o rivestimenti senza dover ricominciare da zero, a patto che la struttura sia sana e ben eseguita. HighLight • Elementi progettati con sportelli e pannelli rimovibili rendono semplici controlli, riparazioni e aggiornamenti impiantistici. • Finiture lavabili o smalti murali facilitano la pulizia in zone tecniche soggette a polvere e contatti. • Una buona organizzazione interna (vano cavi, ripiani tecnici, etichettature) rende più ordinati gli interventi futuri. LowLight • Soluzioni troppo “chiuse” o prive di accessi adeguati complicano anche le piccole manutenzioni. • Se non si documentano posizioni di quadri, collettori e percorsi cavi, ogni intervento richiede più tempo e ricerca. • Cerniere e meccanismi di apertura non manutentati possono iniziare a cigolare o perdere allineamento. ««« Previous Next »»»
- Pavimento sopraelevato per uffici | L'artificio
Pavimenti sopraelevati: perché controllare umidità, planarità, quote e percorsi impiantistici prima dell'installazione. < Back Preparazione del supporto per Pavimenti sopraelevati 10 novembre 2025 Keywords: Pavimenti sopraelevati, preparazione fondo, primer, umidità, adesione, L'Artificio La preparazione comincia da un rilievo preciso delle quote . Si misura il livello del sottofondo in più punti, verificando eventuali dislivelli, avvallamenti o pendenze. Questo permette di capire quanto sarà la quota finale del pavimento finito e come si raccorda con altri ambienti, pianerottoli, ingressi, ascensori, serramenti e arredi fissi. Il sottofondo ideale per un pavimento sopraelevato è solido, planare e pulito . Massetti troppo polverosi, con parti friabili o con vecchi collanti e rivestimenti non ancorati vanno sistemati prima di installare i piedini. In alcuni casi è necessario eseguire una rasatura autolivellante per ridurre al minimo i dislivelli, soprattutto su superfici molto estese. Un aspetto fondamentale è la gestione dell’umidità . I pavimenti sopraelevati, specie con anima in truciolare, non gradiscono massetti ancora umidi o risalite dal basso. Per questo si effettuano misurazioni dell’umidità residua, si verificano eventuali punti di infiltrazione e, se necessario, si applicano barriere al vapore o primer specifici. In presenza di locali interrati o situazioni critiche, la verifica va fatta con particolare attenzione. Parallelamente si pianifica la distribuzione degli impianti nel plenum: cavi elettrici, dati, tubazioni HVAC, canalizzazioni. Il pavimento sopraelevato non deve diventare un “contenitore disordinato”, ma un volume organizzato, con passaggi preferenziali, punti di risalita studiati (torrette, box, colonne) e spazi liberi per future modifiche. In questa fase si definiscono anche eventuali passerelle tecniche o supporti aggiuntivi per canaline di grande sezione. Il sottofondo viene poi pulito accuratamente : polvere, sfridi, residui di cantiere, chiodi o ferri non devono restare nel plenum, perché potrebbero ostacolare la regolazione dei piedini o generare rumori e vibrazioni una volta in esercizio. Una volta posata la struttura, l’accesso all’area sottostante sarà meno immediato, quindi è il momento giusto per fare ordine. In ambienti dove coesistono pavimenti tradizionali e pavimenti sopraelevati, la preparazione include lo studio dei raccordi di quota : rampe, profili di finitura, soglie, soluzioni a filo con porte e vetrate. È importante evitare scalini imprevisti o stacchi visivi bruschi che penalizzano la percezione di continuità. Solo dopo aver verificato quote, supporto, umidità e impianti ha davvero senso iniziare a posare piedini e struttura. Saltare questa fase significa caricare sulle regolazioni del sistema problemi che andavano risolti prima, con il rischio di ritrovarsi un pavimento “galleggiante” non perfettamente stabile. HighLight • Un rilievo accurato delle quote evita scalini imprevisti a porte, vetrate, corridoi e aree adiacenti. • La verifica di planarità e coesione del massetto riduce scricchiolii, vibrazioni e microcedimenti futuri. • Controllare umidità e risalite permette di proteggere pannelli e struttura da problemi nel medio periodo. LowLight • Sottofondi polverosi, friabili o non puliti trasferiscono i loro difetti al sistema sopraelevato. • Una gestione disordinata degli impianti nel plenum complica interventi futuri e può interferire con piedini e travette. ««« Previous Next »»»
- Carta da parati installata su parete | L'artificio
Carta da parati: pulizia e manutenzione dei rivestimenti murali in base a materiali, finiture e caratteristiche della superficie. < Back Manutenzione e pulizia delle lavorazioni di Carte da parati 27 ottobre 2025 Keywords: Carte da parati, manutenzione, pulizia, detergenti, ripristino, L'Artificio Le carte da parati in vinilico su TNT sono generalmente le più robuste e facili da mantenere. La superficie vinilica permette di effettuare pulizie leggere con panni morbidi leggermente inumiditi e detergenti molto delicati, a pH neutro. Polvere e piccoli segni possono essere spesso rimossi senza difficoltà, purché non si utilizzino spugne abrasive o prodotti solventi che potrebbero opacizzare o macchiare la finitura. Le carte con texture marcata (effetto tessuto, trama grossa, rilievi) tendono a trattenere un po’ più di polvere, ma mascherano meglio piccoli segni rispetto alle superfici completamente lisce. Una spolverata periodica con panni antistatici o aspirapolvere dotato di spazzole morbide aiuta a mantenere l’aspetto pulito, soprattutto in alto, dove è più facile che la polvere si depositi. Le carte su supporto carta tradizionale o con finiture più delicate richiedono maggior prudenza. In molti casi l’unica manutenzione consigliabile è la spolveratura, mentre interventi con acqua vanno valutati con molta cautela e, se effettuati, eseguiti su aree molto ridotte. Prima di qualsiasi pulizia è sempre opportuno fare una prova in un punto nascosto. Un’attenzione particolare va alle zone di contatto frequente: angoli di passaggio, testata del letto, schienali di sedie, zone vicino a interruttori. In questi punti è utile adottare piccole strategie preventive , come l’utilizzo di testate imbottite, corrimano, pannelli protettivi o semplicemente la scelta di carte più robuste e lavabili. Una corretta posizione degli arredi riduce urti e sfregamenti involontari. Nel lungo periodo, l’esposizione alla luce naturale può causare leggere variazioni di tono, soprattutto su pareti investite direttamente dal sole. La scelta di carte di qualità, con buone resistenze alla luce, riduce questo effetto, ma non lo elimina completamente. Per questo è utile valutare il posizionamento di tende, frangisole o sistemi di ombreggiamento nelle ore più critiche. Quando una carta risulta troppo segnata o non più in linea con il progetto d’arredo, la sostituzione viene programmata tenendo conto dello stato del supporto. Una rimozione corretta, seguita da una nuova preparazione della parete, permette di installare un’altra carta o di tornare a una finitura a pittura, senza danni significativi al muro. Gestita con prodotti adeguati e qualche accortezza quotidiana, la carta da parati può accompagnare gli ambienti per molti anni, senza trasformarsi in un elemento “delicato” che mette ansia a chi vive la casa. HighLight • Le carte viniliche e lavabili si puliscono con panni morbidi e detergenti neutri leggermente diluiti. • Una manutenzione delicata mantiene colori e disegni vividi a lungo senza interventi invasivi. • In caso di danni localizzati è spesso possibile sostituire il singolo telo interessato. LowLight • Carte non lavabili o molto delicate non tollerano bene sfregamenti e detergenti, soprattutto in zone di passaggio. • Urti, graffi profondi o strappi vicino agli spigoli sono difficili da mascherare senza una sostituzione. ««« Previous Next »»»
- Pareti di cartongesso per dividere gli spazzi in appartamento | L'artificio
Controsoffitti e contropareti: verifiche preliminari di pareti, solai e impianti per progettare strutture stabili e sicure. < Back Preparazione del supporto per Controsoffitti e contropareti 24 novembre 2025 Keywords: Controsoffitti e contropareti, preparazione fondo, primer, umidità, adesione, L'Artificio La prima fase consiste nella verifica della struttura esistente . Il solaio viene controllato per individuare punti di fissaggio solidi, eventuali irregolarità, vecchie infiltrazioni o distacchi di intonaco. Allo stesso modo, le pareti che ospiteranno le contropareti vengono valutate per stabilire se sono in laterizio, calcestruzzo, cartongesso o altri materiali, e se presentano crepe, umidità o difetti importanti. Viene poi eseguito un rilievo preciso dello spazio: misure in pianta, altezze, eventuali fuori squadro e differenze altimetriche tra punti diversi del soffitto. Questi dati servono a definire la quota del futuro controsoffitto, lo spessore della controparete e la posizione di eventuali velette, rientranze, nicchie e tagli di luce. In questa fase si decide anche quanta aria tecnica è necessaria per ospitare impianti elettrici, canalizzazioni di climatizzazione, tubazioni e corpi illuminanti. La mappatura degli impianti è un passaggio chiave. Cavi, tubi, canali di ventilazione, rilevatori antincendio e altri elementi devono essere individuati e, se necessario, riposizionati o integrati nel progetto. È importante sapere dove si trovano i punti di ispezione, quali tratti devono rimanere accessibili e dove si concentrano le componenti più delicate da non danneggiare. La preparazione comprende anche la definizione della tipologia di struttura metallica : orditure primarie e secondarie, profili a muro, pendini per il controsoffitto, montanti e guide per le contropareti. In presenza di pareti deboli o supporti non idonei, può essere previsto un sistema di rinforzo, come telai autoportanti o strutture che scaricano il peso sul pavimento anziché sulla muratura esistente. È importante verificare che solai e pareti siano sani prima di chiuderli dietro un nuovo rivestimento. In presenza di umidità attiva, muffe o distacchi di intonaco, il rischio è di nascondere problemi che continueranno a lavorare nel tempo. Per questo, prima di procedere alla posa, eventuali criticità devono essere risolte con interventi specifici: risanamenti, trattamenti, sostituzioni di tratti degradati. Una buona preparazione del supporto consente al controsoffitto e alla controparete di lavorare come previsto: piani regolari, struttura stabile, impianti accessibili dove necessario e nessuna sorpresa sgradita dopo la chiusura delle lastre. HighLight • Una verifica accurata di solai, pareti e fissaggi garantisce ancoraggi sicuri e duraturi. • La pianificazione di impianti (elettrico, climatizzazione, aspirazione) evita fori e modifiche improvvisate. • Lo studio preventivo di quote e allineamenti permette di raccordare correttamente serramenti, velette e arredi fissi. LowLight • Strutture esistenti irregolari o degradate possono richiedere rinforzi e interventi preliminari. • Errori nelle quote iniziali si riflettono su porte, finestre, armadi e non sono semplici da correggere a posa finita. • Sovraccaricare solai o supporti con fissaggi non idonei può creare fessurazioni e microcedimenti. ««« Previous Next »»»
- Tinteggiatura salone in ral9010 con soffitto bianco | L'artificio
Bianco caldo, freddo o neutro? Come scegliere la tonalità per pareti, soffitti, porte e finiture in base alla luce e ai materiali. < Back Come scegliere il bianco giusto tra pareti, soffitto, porte e finiture 15 maggio 2026 Keywords: bianco pareti, bianco soffitto, colori per interni, porte bianche, finiture coordinate, tonalità di bianco, L'Artificio Il bianco viene spesso considerato una scelta neutra e semplice, ma in realtà è uno dei colori più delicati da gestire in un progetto d’interni. Tra pareti, soffitto, porte, coprifili, zoccolini e dettagli tecnici, basta una differenza minima di tono per cambiare l’effetto dell’intero ambiente. Esistono bianchi più caldi , con una componente crema o avorio, e bianchi più freddi , con una presenza grigia o neutra più marcata. La differenza può sembrare minima su campione, ma diventa molto evidente una volta applicata su superfici estese e soprattutto quando i vari elementi si trovano uno accanto all’altro. Il primo aspetto da considerare è la luce . Un ambiente molto esposto e ricco di luce naturale tollera bene anche bianchi più netti e puliti. Al contrario, spazi poco illuminati o rivolti a nord spesso risultano più accoglienti con tonalità leggermente più morbide. Anche la luce artificiale ha un ruolo decisivo: faretti freddi, LED caldi e illuminazioni miste modificano molto la percezione del bianco durante la giornata. Il secondo aspetto riguarda la relazione tra superfici . Un soffitto può funzionare bene con un bianco più pulito rispetto alle pareti, ma la differenza deve essere ragionata. Porte, stipiti e zoccolini, invece, dovrebbero dialogare con le pareti senza creare stacchi casuali. In molte ristrutturazioni il problema nasce proprio da qui: pareti in un bianco, porte in un altro, soffitto in un terzo tono ancora. Il risultato non è dinamico, ma disordinato. Conta molto anche la matericità della finitura. Lo stesso bianco cambia volto se applicato su una superficie super opaca, su uno smalto satinato o su un elemento laccato. Per questo la scelta non dovrebbe mai essere fatta solo da cartella, ma valutando insieme colore, luce, materiale e posizione nell’ambiente. Il bianco giusto è quello che fa leggere meglio i volumi, accompagna l’arredo senza spegnerlo e tiene insieme il progetto con discrezione. Quando la selezione è accurata, l’effetto finale appare naturale, luminoso e ordinato. Quando invece i bianchi vengono scelti in modo frammentario, anche uno spazio ben ristrutturato rischia di perdere pulizia visiva. HighLight • I bianchi caldi e freddi cambiano molto la percezione dello spazio • La luce naturale e artificiale influisce in modo decisivo sul risultato finale • Pareti, soffitto, porte e finiture dovrebbero essere coordinati, non semplicemente “bianchi” • La stessa tinta si comporta in modo diverso in base alla finitura superficiale LowLight • Campioni piccoli e prove rapide possono falsare la percezione reale del colore • Differenze minime tra i bianchi diventano molto visibili quando gli elementi sono affiancati ««« Previous Next »»»
- Armadio camera rivestito con pellicola finto legno | L'artificio
Laminati morbidi per mobili: consigli di pulizia, manutenzione e protezione delle pellicole decorative in cucina e negli arredi. < Back Manutenzione e pulizia delle lavorazioni di Laminati morbidi per mobili 27 ottobre 2025 Keywords: Laminati morbidi per mobili, manutenzione, pulizia, detergenti, ripristino, L'Artificio In questo articolo facciamo chiarezza su come prendersi cura dei mobili rivestiti con pellicole. Partiamo dai detergenti: il miglior alleato è un panno in microfibra leggermente inumidito con acqua e un po’ di detergente neutro. Prodotti troppo aggressivi, sgrassatori puri o spugne abrasive non sono una buona idea, rischiano di opacizzare la superficie, soprattutto su finiture super-matt e su effetti lucidi. Parliamo di macchie tipiche in cucina: schizzi di sugo, olio, caffè, impronte vicino alle maniglie. Il segreto è intervenire il prima possibile con una pulizia delicata, senza strofinare in modo eccessivo. In bagno consigliamo di arieggiare spesso per evitare condensa prolungata sui mobili. Per quanto riguarda gli urti come colpo secco di pentola o di sedia, possono segnare qualsiasi superficie ed importante verificare se il danno è solo estetico o se ha coinvolto anche il supporto. Se il danno è localizzato è possibile intervenire con una riparazione veloce, ad esempio con il rivestimento di una singola anta. È uno dei vantaggi di questa soluzione: si può agire su un pezzo senza dover smontare l’intero arredo. Dedichiamo poi un paragrafo alle abitudini quotidiane che allungano la vita del rivestimento: evitare di appoggiare pentole roventi vicino ai bordi, non usare cutter o coltelli direttamente sui piani rivestiti, fare attenzione a oggetti molto appuntiti trascinati contro le ante. Non sono divieti, ma buone pratiche che spesso valgono per qualsiasi mobile, rivestito o meno. Chiudiamo con una mini guida per ambienti diversi: in cucina suggeriamo tonalità e finiture più pratiche ad esempio legni medi o grigi materici che nascondono meglio piccoli segni, in camera da letto e zona living ci si può permettere superfici più lisce e chiare. Il messaggio finale è semplice: con poche attenzioni i laminati morbidi per mobili restano belli e funzionali per anni. HighLight • Le superfici rivestite si puliscono facilmente con detergenti neutri e panni morbidi. • Il laminato protegge il supporto da graffi leggeri, piccoli urti e sporco quotidiano. • In caso di danneggiamenti localizzati è possibile intervenire su singole ante o pannelli senza smontare tutto l’arredo. LowLight • Prodotti troppo aggressivi, solventi o spugne abrasive possono rovinare in modo permanente la finitura. • Tagli profondi, urti molto forti o bruciature non sono riparabili solo con la pulizia e richiedono sostituzione della pellicola. • Alcune finiture molto opache evidenziano maggiormente segni di unto e impronte se non pulite con regolarità. ««« Previous Next »»»
- Rullo per imbiancare | L'artificio
Preparazione delle pareti prima della tinteggiatura: pulizia, trattamento di crepe e verifica delle vecchie pitture per risultati duraturi. < Back Preparazione del supporto per Tinteggiature 17 dicembre 2025 Keywords: Tinteggiature, preparazione fondo, primer, umidità, adesione, L'Artificio La prima operazione è una diagnosi visiva e tattile delle superfici. Si individua la presenza di crepe, rigonfiamenti, vecchie pitture che si sfogliano, aloni, macchie, chiodi, tasselli, stuccature sparse e differenze di grana tra porzioni diverse di parete. Picchiettando la superficie, si capisce se l’intonaco suona pieno o “a vuoto”; in quest’ultimo caso va rimosso e ripristinato. La fase di pulizia è spesso sottovalutata ma fondamentale. Polvere, grassi, fumo e sporco accumulato negli anni riducono l’adesione delle nuove pitture. Le pareti vengono spolverate, e in caso di sporco importante si procede con lavaggi mirati, soprattutto in cucine, corridoi e zone vicino a radiatori e prese d’aria. Gli eventuali distacchi evidenti di pitture vecchie vengono raschiati fino a raggiungere lo strato sano. Le crepe vengono trattate in base alla loro natura: microcavillature superficiali possono essere uniformate con rasature e prodotti adatti; crepe più importanti vanno aperte, pulite, riempite con stucchi o rasanti specifici e, se necessario, armate con nastri o reti in fibra, soprattutto lungo giunti tra materiali diversi o in punti soggetti a movimenti. Le vecchie stuccature improvvisate , gli spigoli rovinati, i fori lasciati da tasselli o fissaggi vengono corretti con stucchi in pasta o in polvere, poi carteggiati per riportare la superficie a un livello omogeneo. In caso di pareti molto segnate o irregolari, può essere utile eseguire una vera e propria rasatura completa , che annulla differenze di assorbimento e piccole ondulazioni. Un passaggio chiave è l’applicazione di un fissativo o primer idoneo al tipo di supporto: su intonaci nuovi molto assorbenti consolida e uniforma; su vecchie pitture “polverose” riduce lo sfarinamento; su supporti difficili (gesso, cartongesso, zone miste) favorisce l’aggancio omogeneo della pittura di finitura. Scegliere il prodotto giusto in questa fase evita macchie e aloni dovuti a assorbimenti irregolari. In presenza di muffe , prima di tutto si interviene sulle cause (condensa, scarsa ventilazione, ponti termici), poi si procede con trattamenti specifici antimo muffa e cicli adeguati, evitando di coprire semplicemente con una pittura “miracolosa” che, da sola, non risolve il problema. Solo quando le superfici sono pulite, integre, consolidate e uniformate ha senso passare alla tinteggiatura vera e propria. Una buona preparazione permette alle pitture di “lavorare” al meglio e fa la differenza tra un risultato che regge anni e uno che comincia subito a mostrare i suoi limiti. HighLight • Pulizia, rasatura e carteggiatura corrette rendono le pareti uniformi e pronte a ricevere la finitura. • Trattare crepe, stuccature e parti in distacco evita che i difetti riemergano dopo poco tempo. • Fissativi e primer giusti uniformano l’assorbimento e riducono aloni e macchie di differente tonalità. • Una diagnosi iniziale di muffe, umidità e intonaci deboli permette di scegliere cicli mirati e più duraturi. LowLight • Saltare la preparazione o limitarla al minimo porta facilmente a sfogliamenti, crepe e macchie. • Pareti molto ammalorate richiedono più passaggi e possono far lievitare tempi e costi rispetto a una semplice “imbiancata”. • Coprire muffe e macchie senza trattarle alla base significa vederle riapparire in poco tempo. ««« Previous Next »»»
- Lavorazioni e Finiture Artigianali | L'Artificio
Esplora le lavorazioni di L'Artificio: decorazioni materiche, resine, tinteggiature, pavimenti e finiture artigianali. Scopri tecniche, materiali e soluzioni. Dalle decorazioni materiche alle resine, dai laminati morbidi per arredi ai soffitti tesi, e molto altro. Progettiamo e realizziamo lavorazioni su misura per appartamenti, ville, condomìni, uffici e spazi commerciali. Studiamo materiali, finiture e dettagli in base agli ambienti e alle esigenze di chi li vive. In questa sezione trovi le nostre lavorazioni divise per tipologia: entra in ogni scheda per scoprire nel dettaglio caratteristiche, possibilità di personalizzazione e alcuni esempi di applicazione nei progetti realizzati. Lavorazioni ««« Lavorazioni precedenti Lavorazioni successive »»» Rivestimenti a parete con pannelli tecnici e decorativi, per rinnovare gli ambienti con soluzioni pratiche e poco invasive. »»» Read More ««« Progetti successivi »»» Superfici Verticali Decorative Tinteggiature professionali per interni ed esterni, con preparazione delle superfici e cicli di pittura adeguati ai supporti. »»» Read More ««« Progetti successivi »»» Tinteggiature Ripristino e finitura di pareti esterne, serrande, vetrine e altri elementi esposti direttamente sulla strada. »»» Read More ««« Progetti successivi »»» Lavori in strada Interventi di manutenzione, ripristino e finitura su facciate e parti alte degli edifici, con lavorazioni eseguite in quota. »»» Read More ««« Progetti successivi »»» Lavori in quota Restauro e manutenzione di persiane e scuri in legno, con interventi di ripristino e finitura per proteggerli nel tempo. »»» Read More ««« Progetti successivi »»» Persiane e Scuri in legno Posa e sostituzione di piastrelle per pavimenti e rivestimenti, con lavorazioni adatte a differenti ambienti e superfici. »»» Read More ««« Progetti successivi »»» Piastrelle Profili e cornici copritende per nascondere i binari e integrarli negli ambienti, anche con illuminazione LED incorporata. »»» Read More ««« Progetti successivi »»» Profili Copritende Cornici, velette e profili decorativi per valorizzare pareti e soffitti, definendo gli ambienti con dettagli architettonici. »»» Read More ««« Progetti successivi »»» Velette e Cornici Decorative Pellicole tecniche e decorative per vetri, pensate per migliorare privacy, controllo solare, sicurezza e comfort degli spazi. »»» Read More ««« Progetti successivi »»» Laminati morbidi per vetri Pavimenti sopraelevati per organizzare impianti e cablaggi sotto la superficie, mantenendo gli ambienti ordinati e funzionali. »»» Read More ««« Progetti successivi »»» Pavimenti sopraelevati Interventi di finitura, manutenzione e ripristino di facciate e superfici esterne, per proteggerle e valorizzarle nel tempo. »»» Read More ««« Progetti successivi »»» Esterni Rivestimenti in resina applicata a rullo per ottenere superfici uniformi, facili da pulire e dall'aspetto contemporaneo. »»» Read More ««« Progetti successivi »»» Resine (a rullo)
- Resine materiche - decorative | L'artificio
Resine decorative e rivestimenti materici per pareti e superfici continue. Finiture spatolate personalizzate per ambienti moderni ed eleganti. Scopri le Nostre Lavorazioni Scopri le Nostre Lavorazioni Scopri le Nostre Lavorazioni Scopri le Nostre Lavorazioni < Back Resine materiche - decorative Resine spatolate e rivestimenti decorativi per pareti e superfici, con effetti materici e finiture personalizzate. Descrizione lavorazioni Le resine materiche applicate a spatola consentono di realizzare superfici continue caratterizzate da texture e variazioni cromatiche controllate. Sono soluzioni ideali per chi ricerca finiture contemporanee, essenziali e personalizzate. Queste lavorazioni permettono di rivestire pareti e superfici senza giunti visibili, valorizzando volumi e geometrie attraverso effetti materici calibrati. Ogni intervento viene studiato in funzione del supporto e dell’utilizzo dell’ambiente, per ottenere un risultato equilibrato e coerente. La posa a spatola richiede esperienza, sensibilità estetica e precisione esecutiva , elementi fondamentali per garantire uniformità, durabilità e qualità della resa finale. Perché sceglierla • Superfici continue senza fughe, ideali per ambienti contemporanei. • Grande libertà di effetti: spatolati, nuvolati, velature, sfumature. • Spessori ridotti che permettono di lavorare anche su rivestimenti esistenti. • Finiture protette con cicli trasparenti studiati per l’uso quotidiano. Ti piacerebbe dare nuova forma ai tuoi spazi? Raccontaci il tuo progetto: ti aiutiamo a trovare la soluzione fuori dai luoghi comuni più adatta a te. ««« Previous Next »»»
- Piastrelle | L'artificio
Posa e sostituzione di piastrelle per pavimenti e rivestimenti. Lavorazioni su misura per rinnovare gli ambienti interni. Scopri le Nostre Lavorazioni Scopri le Nostre Lavorazioni Scopri le Nostre Lavorazioni Scopri le Nostre Lavorazioni < Back Piastrelle Posa e sostituzione di piastrelle per pavimenti e rivestimenti, con lavorazioni adatte a differenti ambienti e superfici. Descrizione lavorazioni Le superfici in piastrelle offrono soluzioni resistenti e versatili per pavimenti e rivestimenti, adatte a contesti residenziali e professionali. La scelta del materiale viene valutata in base a utilizzo, stile e condizioni ambientali. La posa consente di definire spazi ordinati e funzionali, integrando formati, schemi e finiture differenti. Ogni intervento viene pianificato per garantire continuità e coerenza con l’insieme dell’ambiente. Un risultato duraturo richiede preparazione accurata dei supporti, precisione di posa e cura delle finiture , elementi fondamentali per assicurare qualità nel tempo. Perché sceglierla • Soluzione affidabile per bagni, cucine e zone a forte usura. • Possibilità di combinare formati, colori e decori in modo personalizzato. • Posa professionale con attenzione a fughe, giunti e dettagli. • Compatibili con interventi di sopra-posa dove il supporto lo consente. Ti piacerebbe dare nuova forma ai tuoi spazi? Raccontaci il tuo progetto: ti aiutiamo a trovare la soluzione fuori dai luoghi comuni più adatta a te. ««« Previous Next »»»










