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155 risultati trovati con una ricerca vuota

  • Installazione pavimento in legno | L'artificio

    < Back Materiali e finiture per Pavimenti in legno-laminati-spc 30 settembre 2025 Keywords: Pavimenti in legno-laminati-spc, materiali, finiture, scelta materiali, guida, L'Artificio I pavimenti in legno restano la scelta più calda e naturale. Si tratta di prodotti composti da essenze vere (massello o prefiniti multistrato) che portano in casa venature autentiche, variazioni di tono e quella sensazione unica sotto i piedi che solo il legno può dare. Possono essere verniciati, oliati, spazzolati, piallati, sbiancati, fumè; ogni finitura racconta un carattere diverso. Il rovere, ad esempio, è estremamente versatile: declinato in versioni naturali, miele, grigiate o leggermente sbiancate, si adatta tanto agli ambienti moderni quanto a quelli più classici. I laminati si basano invece su una struttura composita: pannello in supporto HDF o simile, uno strato decorativo ad alta definizione e una superficie protettiva resistente all’usura. L’effetto legno è dato da una stampa, ma la qualità delle texture moderne rende il risultato sorprendentemente realistico, soprattutto quando è presente una goffratura sincronizzata con il disegno. I laminati rappresentano spesso un ottimo compromesso tra estetica, budget e praticità d’uso, con classi di resistenza pensate sia per uso domestico che commerciale. Lo SPC (Stone Polymer Composite o simili) appartiene alla famiglia dei pavimenti vinilici rigidi. Ha una struttura stabile, poco sensibile alle variazioni di umidità e temperatura, ed è ideale in contesti dove si cerca un materiale sottile, resistente e spesso posabile anche sopra pavimenti esistenti. Effetti legno, pietra o cemento possono essere molto credibili, con superfici antiscivolo e facile manutenzione. È una soluzione particolarmente interessante in ambienti come cucine, ingressi, zone giorno molto vissute e alcuni contesti commerciali leggeri. Un aspetto centrale riguarda le finiture superficiali : opache, semi-opache, spazzolate, con micro-bisello o bordi vivi. Il bisello perimetrale, ad esempio, contribuisce a dare profondità al pavimento e a sottolineare il formato delle doghe; le superfici opache e leggermente strutturate nascondono meglio impronte e piccoli segni rispetto a finiture lucide e lisce. Infine è importante valutare dove verrà posato il pavimento : in casa, in ufficio, in zona giorno, in camera, in corridoio oppure in ambienti con possibili contatti con acqua. Legno, laminati e SPC non si escludono a vicenda: in alcuni progetti le diverse soluzioni vengono combinate, mantenendo lo stesso tono di colore ma variando il materiale in base alle esigenze di ogni ambiente. HighLight • Ampia scelta di effetti: legno naturale, pietra, cemento e tinte neutre per adattarsi a molti stili. • Pavimenti caldi e confortevoli al tatto, soprattutto le finiture effetto legno. • Laminati e SPC permettono spesso di lavorare su pavimenti esistenti con spessori contenuti. • Le versioni moderne offrono buone resistenze a urti, graffi e usura in ambienti residenziali e commerciali leggeri. LowLight • Il legno vero teme acqua stagnante e variazioni importanti di umidità. • Laminati ed SPC, pur realistici, non hanno la “profondità” e la riparabilità di un parquet massello. • Alcune finiture molto economiche possono risultare rumorose al calpestio e meno piacevoli alla vista. ««« Previous Next »»»

  • Cornice decorativa con luce led nascosta e decorazioni murarie | L'artificio

    < Back Manutenzione e pulizia delle lavorazioni di Velette e Cornici Decorative 3 novembre 2025 Keywords: Velette e Cornici Decorative, manutenzione, pulizia, detergenti, ripristino, L'Artificio La prima esigenza riguarda la polvere , che tende a depositarsi naturalmente sui profili sporgenti e sulle gole, soprattutto in alto. Per la pulizia è sufficiente un panno morbido, un piumino antistatico o, dove possibile, un aspirapolvere con bocchette adeguate. Movimenti delicati e regolari permettono di evitare accumuli e aloni, in particolare sopra cornici molto lavorate o in prossimità delle luci. Le superfici tinteggiate possono essere ritoccate localmente in caso di segni, piccole urti o lavori successivi (ad esempio sostituzione di lampade o interventi sugli impianti). In questi casi è importante utilizzare la stessa pittura usata in origine, o almeno un prodotto con la stessa finitura (opaca, super opaca, satinata), per non creare macchie di brillantezza diversa. In alcune situazioni conviene ritoccare l’intera porzione di vela o il tratto di cornice tra due angoli, piuttosto che un punto piccolissimo, per mimetizzare meglio l’intervento. Nel tempo possono comparire microfessurazioni tra veletta e soffitto o lungo le giunte delle cornici, soprattutto in edifici soggetti a assestamenti o sbalzi termoigrometrici. Queste cavillature hanno spesso carattere estetico più che strutturale e si affrontano con l’apertura del difetto, stuccatura elastica, carteggiatura leggera e nuova tinteggiatura. L’utilizzo di stucchi flessibili riduce la probabilità che il fenomeno si ripeta rapidamente. Per le cornici in poliuretano o polistirene , è importante evitare detergenti aggressivi o solventi che potrebbero intaccare il materiale. Se le cornici sono state correttamente pitturate, la pellicola di pittura protegge in parte il supporto, ma resta buona norma utilizzare prodotti delicati e ben diluiti, soprattutto durante pulizie straordinarie. Nelle velette che ospitano illuminazione integrata , la manutenzione può riguardare soprattutto la sostituzione delle fonti luminose (strip LED, alimentatori, faretti). In fase di realizzazione è consigliabile prevedere soluzioni che consentano l’accesso alle parti che prima o poi dovranno essere cambiate. Durante gli interventi è bene proteggere i bordi con nastro e teli, per evitare righe e urti sulle superfici già finite. Con piccole attenzioni periodiche: spolvero, controllo visivo di fessurazioni e ritocchi vari – velette e cornici decorative mantengono a lungo il loro ruolo di “cornice silenziosa” degli ambienti, senza richiedere lavori invasivi o frequenti rifacimenti. HighLight • Si puliscono come normali soffitti e pareti, con panni morbidi o spolvero leggero. • Eventuali crepe localizzate possono essere riprese con stuccature mirate e una nuova mano di pittura. • Cornici e velette tinteggiate con prodotti lavabili resistono meglio a polvere e piccoli segni. LowLight • In caso di infiltrazioni o movimenti strutturali possono comparire fessurazioni ricorrenti. • Profili molto articolati raccolgono più polvere e richiedono maggiore attenzione nella pulizia. ««« Previous Next »»»

  • Persiana in legno restaurata | L'artificio

    < Back Ferramenta, regolazioni e funzionalità quotidiana 7 novembre 2025 Keywords: Persiane e scuri in legno, restauro, ripristino, persiane storiche, vernici vecchie, L'Artificio La ferramenta di persiane e scuri in legno è spesso data per scontata, ma sostiene l’intero peso delle ante e ne governa tutti i movimenti. Cardini, bandelle, cerniere, aste a spagnoletta, fermapersiane, arresti e blocchi antivento devono essere scelti in funzione di dimensione e peso delle ante, del tipo di muratura e dell’esposizione. Una ferramenta di qualità, con finiture adeguate all’esterno (zincatura a caldo, verniciatura, acciaio inox), resiste meglio a pioggia e ossidazione. Nel tempo, però, anche i componenti migliori hanno bisogno di controlli periodici : serraggi delle viti, eventuali lubrificazioni, sostituzione di pezzi deformati o allentati. Le regolazioni sono altrettanto importanti. Ante che strisciano sul davanzale, che non si chiudono bene in battuta o che si muovono in modo “molle” sono spesso il risultato di piccoli fuori squadro, assestamenti della muratura o usura della ferramenta. Un intervento mirato può riallineare cardini, spostare leggermente bandelle, regolare aste e puntali, ripristinando la fluidità di apertura e chiusura. I fermapersiane e i sistemi antivento giocano un ruolo di sicurezza e comfort: evitare ante che sbattono con le raffiche, soprattutto ai piani alti, protegge sia il legno che la muratura. Esistono soluzioni discrete, a scatto o magnetiche, che permettono di fissare le ante in posizione aperta e richiuderle con facilità. Nel caso di sostituzione di persiane esistenti con nuovi elementi in legno, la fase di rilievo e tracciamento è decisiva: verificare misura dei vani, riquadrature, spessori di spallette e falsi telai evita sorprese in fase di montaggio. Una posa precisa, con staffe e fissaggi adeguati, garantisce che le ante lavorino nel modo corretto fin da subito. La funzionalità quotidiana comprende anche aspetti come riscontri, maniglie, sistemi di blocco interno . Soprattutto dove le persiane vengono aperte e chiuse ogni giorno, avere gesti semplici e fluidi è fondamentale: piccole frustrazioni ripetute si trasformano in problemi percepiti ben prima di un degrado estetico. HighLight • Ferramenta adeguata a peso, dimensioni ed esposizione delle persiane garantisce movimenti sicuri e controllati. • Regolazioni periodiche su cardini, aste e fermapersiane mantengono le ante allineate e facili da usare. • Sistemi antivento e fermo-anta ben studiati proteggono persiane e murature da urti e sbattimenti. LowLight • Componenti economici o non idonei all’esterno tendono a ossidarsi, bloccare i movimenti e rovinare il lavoro complessivo. • Trascurare piccoli giochi o strisciamenti porta a usure accelerate su legno e ferramenta. ««« Previous Next »»»

  • Decorazione muraria tonalità chiara | L'artificio

    < Back Preparazione del supporto per Decorazioni 21 novembre 2025 Keywords: Decorazioni, preparazione fondo, primer, umidità, adesione, L'Artificio La preparazione parte sempre da un controllo accurato delle pareti . Fessurazioni, distacchi di intonaco, vecchie stuccature rigide, chiodi e tasselli non utilizzati vanno individuati e trattati. Le crepe da ritiro superficiale vengono aperte, stuccate con prodotti elastici e, se necessario, rinforzate con bandelle o reti specifiche. Crepe strutturali o movimenti importanti richiedono invece valutazioni tecniche più approfondite. La rimozione di vecchie pitture non ancorate è un’altra fase cruciale. Zone che si sfogliano, parti sfarinanti o smalti lucidi eccessivamente lisci devono essere carteggiati o trattati con fondi aggrappanti. L’obiettivo è ottenere un supporto stabile e con un assorbimento il più possibile uniforme, condizione essenziale per decorazioni regolari, soprattutto quando si utilizzano velature o finiture brillanti. Segue la fase di rasatura e uniformazione . Quando le pareti presentano molte imperfezioni, piccoli avvallamenti o segni di vecchi interventi, si interviene con rasanti fini applicati in una o più mani, carteggiati fino a ottenere una superficie liscia e omogenea. Questo passaggio fa la differenza sui risultati finali, soprattutto per pareti che saranno tinteggiate con colori intensi o con effetti particolari. L’applicazione di un fondo adeguato completa la preparazione. In base al tipo di decorazione, può trattarsi di un fissativo pigmentato, un primer per velature, un fondo opaco per smalti murali. Questi prodotti stabilizzano l’assorbimento, facilitano la stesura delle mani successive e migliorano la resa cromatica, evitando che il supporto “beva” in modo irregolare il colore. Nel caso di decorazioni con righe, geometrie o boiserie dipinte, la preparazione include anche la tracciatura delle linee : viene definita l’altezza delle fasce, la posizione dei riquadri, la larghezza dei bordi. Si utilizzano livelli laser, corde traccianti e nastri specifici per ottenere bordi netti e precisi. Una parete ben preparata permette di lavorare con sicurezza e di ottenere decorazioni pulite, senza sbavature né sorprese una volta rimosso il nastro. Alla fine, la decorazione appare semplice e naturale, ma la sua qualità dipende in larga parte dal lavoro invisibile svolto sulla parete prima di aprire il secchio di colore. HighLight • Una buona rasatura e carteggiatura fanno risaltare linee nette, righe e geometrie senza ombre o difetti. • Uniformare vecchie stuccature e ritocchi evita che si vedano “macchie” sotto i colori decorativi. • Primer e fondi adeguati migliorano la resa cromatica, soprattutto con tinte intense o contrasti marcati. LowLight • Pareti molto irregolari o piene di imperfezioni rendono difficili righe dritte e grafismi puliti. • Saltare la fase di fissativo può portare a assorbimenti diversi e bordi sfilacciati in corrispondenza del nastro. • Difetti nascosti in fase di preparazione diventano ancora più evidenti con colori scuri o contrasti forti. ««« Previous Next »»»

  • Effetto travertino oro e nero su parete e soffitto in camera matrimoniale | L'artificio

    < Back Colori, luci e abbinamenti per valorizzare Decorazioni materiche 16 gennaio 2026 Keywords: Decorazioni materiche, colori, illuminazione, interior design, abbinamenti, L'Artificio Le decorazioni materiche dialogano in modo diretto con la luce: ogni rilievo, ogni spatolata, ogni cambio di spessore crea piccole ombre che cambiano nell’arco della giornata. Per questo il primo passo è osservare come entra la luce naturale nella stanza, in quali orari lo spazio è più vissuto e che tipo di illuminazione artificiale è già presente o verrà installata. Ad esempio, una parete materica posizionata di fronte a una grande finestra va trattata diversamente rispetto a una parete laterale o a una nicchia più in penombra. I toni molto scuri, su superfici molto materiche, possono risultare elegantissimi in ambienti ampi e luminosi, ma rischiano di appesantire stanze piccole o poco illuminate. Al contrario, neutri caldi e grigi morbidi valorizzano la texture senza chiudere lo spazio, soprattutto in soggiorni e camere da letto. Abbinamenti con pavimenti e arredi. Una decorazione materica importante trova il suo equilibrio vicino a pavimenti più neutri e arredi dalle linee pulite; se invece il pavimento ha già un forte carattere (legno molto venato, cementine, pietra a vista) conviene scegliere pareti materiche più sobrie, che dialoghino per tono e non per contrasto eccessivo. Portiamo esempi pratici: parete effetto cemento chiaro con pavimento in legno caldo, parete nuvolata su fondo beige in cucina, decorazioni materiche più profonde solo dietro il divano o alla testata del letto. Parliamo di luce artificiale: applique che illuminano la parete dall’alto verso il basso, binari con spot orientabili, strip LED nascoste in velette o nicchie. Una corretta progettazione dell’illuminazione può far “vivere” la decorazione materica anche la sera, evitando ombre casuali e zone troppo abbagliate. L’idea è dare a chi legge non solo ispirazione, ma anche strumenti pratici per immaginare la propria casa con le decorazioni materiche al posto giusto, nella tonalità giusta e con la luce giusta. HighLight • Permettono di lavorare su combinazioni colore-matericità per cambiare completamente atmosfera agli ambienti. • Interagiscono in modo interessante con la luce radente, mettendo in risalto rilievi e sfumature. • Si integrano facilmente con arredi, pavimenti e velette, creando continuità tra pareti e volumi. • Consentono di caratterizzare solo alcune pareti lasciando le altre più neutre e leggere. LowLight • Scelte troppo estreme di colore o di texture rischiano di stancare nel tempo in ambienti molto vissuti. • Richiedono un minimo di progetto cromatico per evitare accostamenti casuali difficili da correggere dopo. • In stanze molto piccole, effetti troppo materici e scuri possono appesantire e ridurre visivamente gli spazi. ««« Previous Next »»»

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