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- Contatti | L’Artificio
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- Servizi di decorazione e finiture d’interni | L’Artificio
Scopri i servizi di decorazione d’interni, finiture artigianali e lavorazioni su misura di L’Artificio per spazi residenziali e professionali. I nostri Servizi Da decorazioni su misura a ristrutturazioni, supportiamo e coordiniamo ogni intervento per creare i tuoi ambienti fuori dai luoghi comuni . Rendiamo il tuo progetto esclusivo, differente e su misura, con superfici che lo raccontano. Dal residenziale al contract, interpretiamo e personalizziamo ogni spazio attraverso finiture e soluzioni studiate ad hoc. Decorazioni e finiture d’interni Decorazioni materiche, finiture artistiche, carte da parati, pareti verticali, Moss e soffitti tesi per dare carattere agli interni. Dalla singola parete scenografica ai percorsi che collegano ambienti diversi. Pellicole e laminati tecnici Laminati morbidi per mobili e vetri per rinnovare arredi, porte e finestre senza sostituirli. Nuove finiture, maggiore comfort visivo, privacy e protezione per le superfici esistenti. Esterni e lavori in quota Finiture per facciate, scale esterne, serrande e spazi su strada, con interventi eseguiti anche in quota. Ideale per condomìni, attività commerciali e edifici difficili da raggiungere. Pavimenti e superfici continue Resine, legno, laminati, pavimenti sopraelevati e piastrelle: progettiamo superfici resistenti e coordinate con pareti e arredi, per case, uffici e ambienti commerciali. Ristrutturazioni leggere e volumi interni Controsoffitti, pareti in cartongesso, velette, isolamenti termici, acustici e soluzioni su misura per ridisegnare gli spazi senza interventi strutturali. Usiamo volumi, luci e passaggi per rendere ambienti più funzionali e coerenti. Restauro e recupero superfici Interventi mirati su ciò che c’è già: restauro di serramenti, mobili e decorazioni, riprese di stucchi e tinte, ripristino di pavimenti usurati in legno o altri materiali. What Our Clients Say Sabrina "Onesti, precisi, affidabili, pieni di idee. Siamo stati molto contenti dei lavori eseguiti, li consiglio." Giuseppe "Affidabilità, serietà, precisione e sempre disponibili. Professionisti onesti di cui potersi fidare!"
- Copyright, crediti e note legali | L’Artificio
Informazioni su copyright, crediti dei contenuti e note legali del sito L’Artificio. Copyright, crediti e note legali Copyright dei contenuti Tutti i contenuti di questo sito: testi, fotografie, video originali, loghi, grafica e layout, sono di proprietà di Lartificio Ristrutturazioni, salvo dove diversamente indicato. È vietata qualsiasi riproduzione, anche parziale, dei contenuti del sito senza autorizzazione scritta preventivamente rilasciata da Lartificio Ristrutturazioni. È consentito condividere i contenuti solo tramite link alla pagina originale del sito. Per richieste di utilizzo dei materiali puoi contattarci. Document.pdf Crediti per video e contenuti multimediali Alcuni video e media utilizzati in questo sito sono stati scaricati dalla piattaforma Freepik e vengono impiegati nel rispetto delle relative licenze d’uso. Qui in allegato il file contenente i crediti ai rispettivi autori.
- Realizzazioni: progetti e lavorazioni decorative | L’Artificio
Una panoramica delle realizzazioni di L’Artificio: progetti completati e lavorazioni decorative per interni ed esterni, tra estetica e artigianalità. Realizzazioni Per privati, imprese ed enti pubblici, in Italia e all'estero Realizziamo lavorazioni civili per appartamenti, ville e condomini. Lavorazioni industriali affiancando imprese, uffici e attività commerciali nella cura dei vostri spazi e esigenze. Scopri tutti i nostri servizi nella pagina Servizi In quest apagina scegli se esplorare i lavori per progetto , seguendo la storia di ogni ambiente, oppure per lavorazione , per scoprire nel dettaglio pellicole, resine, tinteggiature, pareti verdi e tutte le altre soluzioni che realizziamo. Scopri le Nostre Lavorazioni Scopri le Nostre Lavorazioni Scopri le Nostre Lavorazioni Scopri le Nostre Lavorazioni Scopri le Nostre Lavorazioni Scopri le Nostre Lavorazioni Scopri le Nostre Lavorazioni Scopri le Nostre Lavorazioni Scopri i Nostri Progetti Scopri i Nostri Progetti Scopri i Nostri Progetti Scopri i Nostri Progetti Scopri i Nostri Progetti Scopri i Nostri Progetti Scopri i Nostri Progetti Scopri i Nostri Progetti
- Chi siamo e la nostra visione | L’Artificio
L’Artificio nasce da una visione artigianale delle decorazioni d’interni e delle finiture, fatta di ascolto, ricerca dei materiali e cura dei dettagli. ABOUT US L’Artificio Ristrutturazioni leggere nasce 15 anni fa come impresa decorativa dall’intuizione di Fabio Brichetti e, con l’ingresso del figlio Mattia, si è trasformata in una realtà che unisce decorazione, finiture e ristrutturazioni supportate e coordinate , trasformando ogni ambiente in uno spazio che parla di voi. Il nostro obiettivo è guidarvi nella scelta di soluzioni uniche per rifinire e valorizzare i vostri interni, partendo dai vostri desideri per farvi scoprire la bellezza dell'arte dentro le vostre mura. Crediamo nella semplicità dell’eleganza e nella possibilità di trasformare ogni parete in un’opera che rispecchi la vostra personalità. La nostra missione L’Artificio è nato da due principi fondamentali: Esprimere una visione originale e personale del mondo, fatta di colori, luci e atmosfere che vanno oltre i soliti schemi. Offrire un servizio ad personam, basato sulla fiducia, sull’ascolto e sull’accoglienza di ogni esigenza individuale dei nostri clienti. La nostra esperienza Da oltre 15 anni ci impegniamo a garantire un servizio di alta qualità. Abbiamo frequentato corsi con aziende professionali nel settore della decorazione d'interni e continuiamo a formarci con aggiornamenti sulle ultime tecniche e materiali. Grazie a collaborazioni con partner specializzati, possiamo proporre soluzioni su misura che rispondano davvero alle vostre aspettative. Siamo al vostro fianco per rendere la vostra casa un luogo in cui sentirsi sempre a proprio agio, giorno dopo giorno. MANAGEMENT Fabio Brichetti Founder & Master decorator Mattia Brichetti Operation & Finance coordinator PARTNER GOLD LAVORA CON NOI Siamo sempre aperti a nuove collaborazioni: artigiani, installatori, architetti e studi di architettura, a Milano, in Italia e all’estero, che condividono la nostra visione del progetto e della qualità. Contattaci
- Bagno realizzato con piastrelle in tonalità grigio | L'artificio
< Back Materiali e finiture per Piastrelle 5 dicembre 2025 Keywords: Piastrelle, materiali, finiture, scelta materiali, guida, L'Artificio Il materiale oggi più utilizzato per pavimenti e rivestimenti è il gres porcellanato . Si tratta di una ceramica a pasta compatta, poco assorbente, resistente all’usura e alle macchie. È adatta a quasi tutti gli ambienti: cucine, bagni, zone giorno, uffici, perfino esterni (se si sceglie la versione giusta). La sua forza è la capacità di imitare moltissimi materiali: pietra, cemento, legno, terrazzo, marmi, metalli, con spessori contenuti e manutenzione semplice. La ceramica tradizionale da rivestimento (bicottura o monoporosa) è più leggera e leggermente più assorbente, pensata soprattutto per le pareti. Viene spesso usata in bagni e cucine per rivestire fino a una certa altezza o a tutta parete, con formati medio-piccoli o rettangolari. È perfetta dove non servono grandi prestazioni meccaniche, ma si desidera una superficie decorativa facile da pulire. I mosaici: in versione ceramica, vetro o pietra, permettono di rivestire superfici curve, nicchie, piatti doccia, sedute e dettagli. Sono molto utilizzati in docce, zone wellness, schienali cucina e inserti decorativi. Il formato ridotto e le fughe fitte garantiscono buona presa e, nel caso di pavimenti bagnati, un discreto contributo antiscivolo. Le pietre naturali (marmi, travertini, ardesie, pietre calcaree) hanno un fascino unico ma richiedono più attenzione: sono materiali vivi, con porosità, venature e caratteristiche proprie che vanno rispettate. Necessitano spesso di trattamenti protettivi, manutenzione più consapevole e scelte mirate a seconda della stanza (non tutte le pietre sono adatte, ad esempio, a cucine molto vissute). Un aspetto cruciale è la finitura superficiale . Il gres può essere: Naturale / matt , opaco e poco riflettente, ideale per ambienti contemporanei e pavimenti antiscivolo. Lappato o satinato , con una leggera lucentezza che rende l’ambiente più luminoso, mantenendo buona praticità. Lucido / levigato , molto scenografico ma più “delicato” in termini di graffi visibili e scivolosità, quindi da valutare con attenzione in zone a rischio bagnato. Per gli esterni e le zone bagnate (docce, bordi piscina, ingressi dall’esterno) è importante considerare la classe di scivolosità e scegliere superfici strutturate o antiscivolo, pensate proprio per queste condizioni. Anche lo spessore incide: formati standard per interni (8–10 mm), lastre grandi e sottili (3–6 mm) da usare spesso come rivestimento o per sovrapposizioni, e gres spessorato (20 mm e oltre) pensato per esterni, terrazze e posa su piedini o su ghiaia. Infine, la giusta combinazione tra formato, colore e finitura permette di trovare l’equilibrio tra estetica e funzionalità: lastre grandi per spazi moderni e continui, formati piccoli per schemi più dinamici o ambienti classici, tinte neutre dove si vuole uno sfondo che non stanchi nel tempo, soluzioni più decise per zone di carattere. HighLight • Il gres porcellanato offre alta resistenza a usura, macchie e urti con manutenzione semplice. • Ampia scelta di effetti: pietra, cemento, legno, metallo, terrazzo, marmo, tinta unita. • Formati sottili e grandi lastre permettono sovrapposizioni e soluzioni molto contemporanee. • Piastrelle specifiche per esterni e zone bagnate garantiscono superfici antiscivolo più sicure. LowLight • Alcune pietre naturali richiedono trattamenti e manutenzioni più impegnative rispetto al gres. • Finiture molto lucide evidenziano di più graffi, aloni e sporco in controluce. • Non tutte le piastrelle sono adatte indistintamente a pavimento, rivestimento e esterno: la scelta va mirata. ««« Previous Next »»»
- Lucidatura meccanica resina a pavimento | L'artificio
< Back Materiali e finiture per Resine (a rullo) 12 dicembre 2025 Keywords: Resine (a rullo), materiali, finiture, scelta materiali, guida, L'Artificio La grande famiglia delle resine a rullo comprende prodotti molto diversi tra loro: smalti poliuretanici, epossidici all’acqua, finiture acriliche rinforzate, cicli bicomponenti . Il comune denominatore è la modalità di applicazione – rullo o pennello – e lo spessore contenuto, ma le prestazioni cambiano parecchio. Le resine epossidiche (spesso bicomponenti) garantiscono alte resistenze meccaniche e chimiche: sono adatte a pavimenti di garage, laboratori, ambienti di lavoro, zone dove ci sono carrelli, auto, attrezzature. Possono essere formulate a solvente o all’acqua; le versioni in dispersione acquosa, sempre più diffuse, permettono una posa con odori e tempi di rientro più gestibili in contesti abitati. Le resine poliuretaniche offrono buona resistenza all’abrasione e ai raggi UV, aspetto importante in ambienti esposti alla luce diretta o in spazi con ampie vetrate. Sono spesso utilizzate come finiture protettive sopra cicli decorativi (ad esempio sopra resine spatolate o microcementi) o come smalti di finitura su pavimenti e superfici tecniche. Le finiture acriliche rinforzate e i prodotti monocomponenti ad alte prestazioni rappresentano una via di mezzo interessante per spazi semi-residenziali: cantine, lavanderie, locali hobby, piccoli laboratori domestici. Sono più facili da gestire, ma meno “estreme” nelle prestazioni rispetto a cicli industriali. Sul piano estetico, le resine a rullo possono essere: Opache , per un effetto tecnico ma sobrio, che maschera meglio piccoli difetti e sporco. Satinate , con una leggera riflessione che rende le superfici più “pulite” alla vista. Lucide , più scenografiche ma anche più “sincere” nel mostrare graffi e imperfezioni. Esistono versioni antiscivolo , ottenute grazie all’aggiunta di cariche o micrograniglie, particolarmente utili in ambienti umidi, rampe, zone di accesso dall’esterno, aree dove possono essere presenti oli o liquidi. In questi casi si bilancia estetica e sicurezza, evitando superfici troppo “vetrose”. Un altro criterio di scelta riguarda il tono : resine grigie in varie intensità, beige, colori neutri, ma anche tinte più vivaci (rossi, blu, verdi) per delimitare aree, corsie o semplicemente dare carattere a un ambiente tecnico. In molti casi si scelgono colori pieni, uniformi, che ridisegnano lo spazio in modo netto rispetto al pavimento precedente. La resina a rullo non è un “colore qualsiasi” da dare sul pavimento: è un sistema composto da fondo, eventuale strato intermedio e finitura, scelto in base al tipo di supporto, all’uso previsto e al risultato estetico desiderato. HighLight • Consentono di rinnovare superfici esistenti (piastrelle, massetti, vecchie pavimentazioni) con spessori molto ridotti. • Disponibili in versioni opache, satinate, antiscivolo e con diverse granulometrie per adattarsi a pavimenti e pareti. • I cicli a rullo possono combinare fondo, strato intermedio e protettivo trasparente per aumentare resistenza e durata. • Ottima soluzione per uniformare superfici miste, riducendo visivamente fughe e giunti senza demolizioni importanti. LowLight • Rispetto alle resine spatolate hanno meno “profondità” materica e un effetto più pittorico. • Alcuni cicli sono sensibili a raggi UV e richiedono protettivi specifici in zone molto luminose. • Non tutti i prodotti sono adatti a carichi molto pesanti o ad ambienti industriali intensivi. ««« Previous Next »»»
- Installazione carta da parati | L'artificio
< Back Tecniche di posa professionale per Carte da parati 12 dicembre 2025 Keywords: Carte da parati, posa, tecnica applicazione, attrezzi, cantiere, L'Artificio Il primo passo consiste nello studio del disegno e nella pianificazione dei teli. Nei motivi a rapporto – floreali, geometrici, panoramici – è essenziale capire dove far cadere la prima striscia, quale parete trattare per prima e come gestire le successive, in modo che il decoro risulti centrato o correttamente sviluppato in relazione a porte, finestre, arredi principali. In molti casi la partenza viene scelta sulla parete più visibile, oppure in modo da evitare raccordi complessi negli angoli. La colla va selezionata in base al tipo di carta: alcune richiedono colle specifiche per vinilico, altre funzionano meglio con adesivi pronti all’uso o in polvere a base metilcellulosa. La preparazione della colla, i tempi di riposo e le modalità di spalmatura (a parete, a carta o misti) seguono le indicazioni del produttore. Una colla troppo densa o troppo diluita può complicare lo scorrimento dei teli e compromettere l’adesione. La posa vera e propria si svolge un telo alla volta. Ogni striscia viene tagliata con una tolleranza di lunghezza , posizionata a filo di una linea perfettamente verticale tracciata a bolla o con laser e fatta aderire gradualmente con spazzole morbide o spatole specifiche, partendo dall’alto e procedendo verso il basso. In questa fase si eliminano le bolle d’aria, si controlla la corretta adesione lungo i bordi e si verifica il perfetto allineamento del disegno con il telo precedente. Le giunte devono risultare praticamente invisibili. La carta viene accostata con precisione, evitando sovrapposizioni o aperture. Nei motivi complessi, come i panoramici, i millimetri fanno la differenza: una leggera rotazione o un piccolo scivolamento possono rompere la continuità del disegno. È per questo che la posa richiede tempo e concentrazione, senza forzature né fretta. Angoli, rientranze, prese e punti luce vengono gestiti con taglierini molto affilati e lame spesso sostituite, per mantenere tagli netti e puliti. Gli angoli interni richiedono particolare attenzione: a seconda della carta e del supporto si decide se accompagnare il telo oltre l’angolo o interromperlo leggermente prima, per poi sovrapporre il successivo in modo quasi impercettibile. Durante tutta la posa è importante pulire subito gli eccessi di colla , soprattutto su carte viniliche o goffrate, usando spugne morbide e acqua pulita. Residui secchi di colla possono lasciare aloni lucidi o macchie difficili da rimuovere in seguito. Una posa professionale si riconosce da giunte che quasi non si vedono, teli perfettamente allineati, disegni continui anche negli angoli e attorno alle aperture, nessuna bolla residua e un aspetto complessivo ordinato, come se la parete fosse “nata” con quella decorazione. HighLight • Un corretto tracciamento iniziale evita disallineamenti di pattern e “scalini” visibili tra i teli. • Tagli precisi a soffitto, battiscopa, stipiti e angoli rendono la carta integrata e non “appoggiata”. • L’uso di colle adeguate al tipo di supporto e di carta riduce bolle, rigonfiamenti e distacchi nel tempo. • Una posa professionale permette di far combaciare disegni complessi anche su angoli e rientranze. LowLight • Errori nel calcolo dei teli o nel verso del disegno possono costringere a rifare intere pareti. • Eccesso o carenza di colla crea difetti difficili da correggere una volta che la carta ha tirato. ««« Previous Next »»»
- Carta da parati installata su parete | L'artificio
< Back Manutenzione e pulizia delle lavorazioni di Carte da parati 27 ottobre 2025 Keywords: Carte da parati, manutenzione, pulizia, detergenti, ripristino, L'Artificio Le carte da parati in vinilico su TNT sono generalmente le più robuste e facili da mantenere. La superficie vinilica permette di effettuare pulizie leggere con panni morbidi leggermente inumiditi e detergenti molto delicati, a pH neutro. Polvere e piccoli segni possono essere spesso rimossi senza difficoltà, purché non si utilizzino spugne abrasive o prodotti solventi che potrebbero opacizzare o macchiare la finitura. Le carte con texture marcata (effetto tessuto, trama grossa, rilievi) tendono a trattenere un po’ più di polvere, ma mascherano meglio piccoli segni rispetto alle superfici completamente lisce. Una spolverata periodica con panni antistatici o aspirapolvere dotato di spazzole morbide aiuta a mantenere l’aspetto pulito, soprattutto in alto, dove è più facile che la polvere si depositi. Le carte su supporto carta tradizionale o con finiture più delicate richiedono maggior prudenza. In molti casi l’unica manutenzione consigliabile è la spolveratura, mentre interventi con acqua vanno valutati con molta cautela e, se effettuati, eseguiti su aree molto ridotte. Prima di qualsiasi pulizia è sempre opportuno fare una prova in un punto nascosto. Un’attenzione particolare va alle zone di contatto frequente: angoli di passaggio, testata del letto, schienali di sedie, zone vicino a interruttori. In questi punti è utile adottare piccole strategie preventive , come l’utilizzo di testate imbottite, corrimano, pannelli protettivi o semplicemente la scelta di carte più robuste e lavabili. Una corretta posizione degli arredi riduce urti e sfregamenti involontari. Nel lungo periodo, l’esposizione alla luce naturale può causare leggere variazioni di tono, soprattutto su pareti investite direttamente dal sole. La scelta di carte di qualità, con buone resistenze alla luce, riduce questo effetto, ma non lo elimina completamente. Per questo è utile valutare il posizionamento di tende, frangisole o sistemi di ombreggiamento nelle ore più critiche. Quando una carta risulta troppo segnata o non più in linea con il progetto d’arredo, la sostituzione viene programmata tenendo conto dello stato del supporto. Una rimozione corretta, seguita da una nuova preparazione della parete, permette di installare un’altra carta o di tornare a una finitura a pittura, senza danni significativi al muro. Gestita con prodotti adeguati e qualche accortezza quotidiana, la carta da parati può accompagnare gli ambienti per molti anni, senza trasformarsi in un elemento “delicato” che mette ansia a chi vive la casa. HighLight • Le carte viniliche e lavabili si puliscono con panni morbidi e detergenti neutri leggermente diluiti. • Una manutenzione delicata mantiene colori e disegni vividi a lungo senza interventi invasivi. • In caso di danni localizzati è spesso possibile sostituire il singolo telo interessato. LowLight • Carte non lavabili o molto delicate non tollerano bene sfregamenti e detergenti, soprattutto in zone di passaggio. • Urti, graffi profondi o strappi vicino agli spigoli sono difficili da mascherare senza una sostituzione. ««« Previous Next »»»
- Mobile rivestito con pellicola bianca lucida | L'artificio
< Back Materiali e finiture per Laminati morbidi per mobili 8 dicembre 2025 Keywords: Laminati morbidi per mobili, materiali, finiture, scelta materiali, guida, L'Artificio Quando si parla di laminati morbidi per mobili si pensa spesso solo al cambio colore, ma in realtà il vero salto di qualità sta nella scelta del materiale giusto. In questo articolo raccontiamo in modo semplice le principali tipologie di pellicole che utilizziamo per rivestire ante, top, armadi e arredi su misura. Partiamo distinguendo tra laminati pensati per uso interno e quelli certificati anche per zone più sollecitate, come le cucine molto vissute o i mobili dei locali aperti al pubblico. I principali cambiamenti sono in termini di spessore, elasticità, memoria del materiale e resistenza ai graffi. Non è solo un dettaglio tecnico: scegliere la pellicola sbagliata significa ritrovarsi dopo poco con angoli che si alzano, bordi che si segnano o superfici difficili da pulire. Entriamo poi nel mondo delle finiture. Ci sono pellicole effetto legno con venature molto realistiche, ideali per scaldare una cucina datata o dare carattere a un armadio anonimo. I decori rovere chiaro, noce caldo e frassino sbiancato sono tra i più richiesti quando si vuole alleggerire ambienti un po’ scuri. Per chi ama linee contemporanee parliamo di finiture super-matt anti-impronta nei toni grigio perla, greige, grigio fumo e nero morbido e di innumerevoli altre colorazioni. Superfici lisce al tatto, superfici 3D, effetti in rilievo, tutte finiture che e cambiano radicalmente la percezione di un mobile. Dedichiamo uno spazio anche ai laminati effetto cemento, pietra o metallo spazzolato, perfetti per trasformare vecchi top e pensili in elementi dal sapore industrial. Qui è importante capire dove conviene usarli e dove è meglio optare per finiture più neutre per non appesantire l’ambiente. HighLight • Permettono di rinnovare ante, frontali e pannelli senza sostituire l’arredo esistente. • Ampia scelta di texture: effetto legno, tinta unita, cemento, metallo, tessuto, ecc. • Spessori ridotti che non appesantiscono le strutture e non modificano in modo significativo le quote. • Possono uniformare elementi diversi (porte, mobili, boiserie) creando un’unica lettura visiva. LowLight • Le superfici molto strutturate o goffrate possono essere più difficili da pulire rispetto a finiture lisce. • Alcuni supporti economici o degradati non sono adatti al rivestimento diretto senza interventi preliminari. • L’esposizione prolungata a forte calore o a raggi UV intensi può limitare la durata di alcune finiture. ««« Previous Next »»»






